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Il “Tassoni” cambia corso e diventa un reading annuale

Nadia Cavalera, scrittrice e organizzatrice della manifestazione, spiega le novità Quindi gli autori selezionati. Ancora top secret il vincitore dell’Honoris causa

MODENA. Un nuovo corso per il Premio Alessandro Tassoni che si svolgerà il 14 giugno, alle 18, al Teatro San Carlo. Un rinnovamento che è anche un ritorno all'antico, alle prime edizioni, quando all'entusiasmo si univano maggiori disponibilità economiche. E proprio la mancanza di denaro ha indotto l'organizzatrice Nadia Cavalera a proporre, il 15 dicembre scorso, presso l'Oratorio di Palazzo dei Musei, un premio in sordina. «È mancato l'appoggio finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio e del Comune. Così sono stati annullati i premi in denaro (mille euro ai quattro vincitori per la poesia, narrativa, teatro e saggistica) e la manifestazione è diventata - dice la Cavalera - un reading di brani di opere dei quattro generi letterari. Niente soldi anche al vincitore del Premio Honoris causa, assegnato ad un personaggio di spicco del panorama nazionale o internazionale. In passato 3 mila euro, invece lo scorso anno il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini ha accettato senza prendere un soldo. La Nicolini è impegnata nel campo dei diritti umani. È suo e della giornalista Marta Bellingreri il libro “Lampedusa, intervista, conversazioni su isole, politica, migranti”. Un premio di buona tradizione non poteva morire. Dei 93 partecipanti sul tema “La memoria” la giuria ne ha selezionati per il reading 20, arrivati anche dalla Sicilia a loro spese».

Ora non si naviga nell'oro. Un contributo viene dato dal Comune e dalla Regione. Ma senza esagerare. Il piatto continua a piangere un po' meno e le difficoltà non mancano. Continua la formula del “reading”, ma ai 15 autori selezionati viene garantita l'ospitalità. A questi si aggiungono altri quattro che rientrano nelle preferenze della giuria composta da Augusto Carli, docente presso il dipartimento di studi linguistici e cultura dell'Università di Modena, Luca Bellingeri, direttore della Bibblioteca Estense, Francesco Muzzioli, docente di critica letteraria alla Sapienza di Roma e Nadia Cavalera, scrittrice e direttrice del premio. Il tema di questa nona edizione è “La livella” che fa subito pensare alla nota poesia di Totò. «In verità - nota la Cavalera - la livella è da intendersi non tanto quale metafora della morte, ma come insopprimibile bisogno di uguaglianza, principio rincorso da millenni, e oggi disatteso al massimo. Una uguaglianza sociale ribadita dall'articolo terzo della Costituzione. E anche il Premio Tassoni vuole riaffermare una maggiore democrazia, invitando gli scrittori a presentare testi utili alla crescita del popolo». Non ancora nota la scelta del vincitore del Premio Honoris causa. Si è orientati a conferirlo ad un poeta greco, famoso per il suo impegno civile. Sarà ripristinata la premiazione di una tesi di laurea sul Tassoni. «Le uniche tesi sul Tassoni - evidenzia con orgoglio la Cavalera - sono arrivate, dopo il 2005, con la fondazione del nostro premio». Un evento che ha subito oltre due anni di sosta per i soliti problemi finanziari. «Subito dopo l'edizione, la settima, al Giardino Ducale il 19 giugno 2011, inserita nel programma dell'estate modenese, ebbi - continua la direttrice - un incontro con l'assessore alla Cultura Alperoli e la signora Severi, pervenendo ad accordo di rendere il Premio Tassoni biennale, per agevolare l'alternanza annuale con il Premio Delfini e coltivare la speranza di continuare ad avere un finanziamento anche

dalla Fondazione Cassa di Risparmio. In ottobre 2013, stava per scadere il tempo utile per la biennale e i soldi non sono arrivati. Per questo dopo due mesi ho dovuto reinventare la formula, facendo ricorso al reading. Quest'anno le cose sono un po' cambiate. E il premio ritornerà annuale».

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