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GRANDE SUCCESSO

“Calici di stelle” ha illuminato Castelvetro

Tantissimi turisti nel borgo antico per degustazioni dei produttori locali e cene a lume di candela

CASTELVETRO. Castelvetro punta forte sul turismo e lo fa calando i suoi due assi: la location, un centro storico splendido e la produzione locale, alias il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, un rosso che si fregia della Doc e che si attesta come il vino italiano più esportato.

La conferma è arrivata ieri e sabato, con una nuova edizione da tutto esaurito di “Calici di Stelle”, l'evento promosso in contemporanea in molte piazze della penisola promosso dall'Associazione Nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino, e organizzato a Castelvetro dal Consorzio Castelvetro di Modena (ex Consorzio Vita) e dall’Associazione Dama Vivente, in collaborazione col Comune: un evento dedicato ai produttori vitivinicoli, alla gastronomia e alle stelle cadenti, vista la concomitanza con la notte di San Lorenzo. «Facendo una stima - spiega Fabrizio Amorotti, vicesindaco e assessore alle Attività Produttive - possiamo dire che l'80% delle persone arrivate in centro storico per questa nuova edizione non sono di Castelvetro. Il nostro obiettivo è di richiamare in paese il turista e questo è uno dei modi, con i produttori locali presenti, un banco dei sommelier e in tutti i locali menù a tema con il lambrusco come leit motiv.

Nelle varie edizioni di “Calici di Stelle” fino ad oggi sono state testate diverse formule, ma questa è la più premiata. Dalla prima edizione di questa manifestazione molte cose sono cambiate, registrando di anno in anno un successo di pubblico sempre maggiore. Si è abbandonato il buffet dei primi anni per puntare sui produttori locali, soprattutto di seconda generazione. Ma il vero salto è arrivato un paio di anni fa con la modalità andata in scena anche ieri e sabato. Tutto il centro storico che diventa palcoscenico della manifestazione, con i produttori locali protagonisti assoluti e aprendosi a ogni genere di pubblico. A ogni partecipante viene consegnato un kit per la degustazione, mentre quelli che non potevano essere presenti di persona con un proprio stand erano comunque presenti con i propri vini, nel banco curato dall'Associazione Italiana Sommelier.

Accanto, come detto, i vari locali del centro che proponevano menù a lume di candela, mentre nella piazza della chiesa e della dama spazio alla musica e all'altro grande protagonista di “Calici di Stelle”, grazie alla collaborazione col planetario di Modena: il cielo, col suo spettacolo di stelle.

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