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TERREMOTO EMILIA

Lo scandalo dell’Iva sulla ricostruzione

Denuncia del Corsera e de La 7 sul caso di Cavezzo «Finanziamo le scuole e ci fanno pagare 300mila euro»

CAVEZZO. Una inaccettabile “mazzetta” sulla beneficenza, sull’aiuto economico di quanti si sono prodigati per la ricostruzione dell’Emilia.

È la sensazione, il disgusto che hanno provato ieri milioni di italiani, a leggere un articolo-denuncia del vicedirettore del Corriere della Sera, Gian Giacomo Schiavi, e a sentire i commenti del direttore del telegiornale de La 7, Enrico Mentana. Già, perchè Corriere e La 7, assieme alla Comunità delle Valli delle Giudicarie e a tanti, tantissimi cittadini che hanno aderito alla loro iniziativa, sono stati i promotori della ricostruzione del polo scolastico di Cavezzo, con la preziosa collaborazione di personaggi del calibro di Renzo Piano e della sua Fondazione e di Carlo Ratti, docente all’Università di Boston e curatore del progetto sposato ed adottato da Comune, Regione e istituzioni.

Già, perchè dopo avere raccolto tre milioni di euro, prodigandosi fino alla fine tra mille peripezie burocratiche perchè quei soldi finissero concretamente in strutture destinate alle scuole elementari e medie - scuole statali - i promotori di questa lungimirante ricostruzione si sono visti richiedere il 10% di Iva, in quanto benefattori privati. E, dopo tre mesi di perplesistà, dopo la decisione di rivolgersi di nuovo al mondo dei benefattori per raccogliere quanto verrà meno, ieri hanno vuotato il sacco delle amarezze. Per chiedere una riflessione seria, di tutta Italia, sul senso di un fisco che ignora la moralità, la solidarietà.

«Non si può tassare la solidarietà. Quindi condivido e sostengo la denuncia del Corriere della Sera, che critica legittimamente l’eccessiva tassazione sulle donazioni», commentava ieri a caldo il parlamentare Pd Edoardo Patriarca, che oltre a essere membro della commissione Affari sociali è anche presidente del Centro Nazionale per il Volontariato: «La riforma del terzo settore, presentata proprio oggi alla Camera, prevede la razionalizzazione e la semplificazione del regime di deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali per il non profit - ha agiunto Patriarca - Per me razionalizzare significa abbattere l’Iva e raggiungere la detrazione totale delle donazioni, senza prevedere alcun tetto massimo. Dopo il terremoto in Emilia, con la campagna “Un aiuto subito”, Corriere della Sera e il Tg La7 hanno raccolto circa tre milioni di euro per la ricostruzione di un polo scolastico a Cavezzo. Eppure hanno dovuto pagare trecentomila euro di Iva... La generosità non può, né deve, essere tassata».

Nell’articolo, Schiavi signorilmente ringrazia tutti “tranne lo Stato”. Era stato lo stesso Schiavi a partecipare a tanti incontri, comitati e sopralluoghi per completare il polo scolastico. La Regione aveva infatti finanziato nella prima emergenza la costruzione di una elementare e una media provvisorie. Il progetto ha fatto il resto, per creare

un vero polo scolastico, con palestra, learning garden (ovvero l’aula magna), il bosco didattico, e tra l’altro la pista ciclabile per mantenere un collegamento tra questa nuova piazza-comunità dei giovani che crescono e il centro storico che non può e non deve morire.

Alberto Setti

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