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Bastiglia travolta in poche ore

L’ex sindaco Fogli: «Le critiche? So di aver fatto il meglio» Presentate oltre 1700 richieste di risarcimento. Primi soldi

BASTIGLIA. «So di aver fatto il mio meglio». Sandro Fogli era il sindaco quando l’acqua ha ricoperto il paese il 19 gennaio. «La mattina ero affiancato dalla dirigente provinciale della Protezione Civile Rita Nicolini - ha raccontato Fogli - e fino alle 12.30 da altre personalità come il prefetto Di Bari, il presidente Errani, il responsabile dell’Aipo. Eravamo all’oscuro di quanto sarebbe successo. Abbiamo mandato anziani e disabili nell’elementare perché ha il fondo rialzato». Nessun ordi ...

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BASTIGLIA. «So di aver fatto il mio meglio». Sandro Fogli era il sindaco quando l’acqua ha ricoperto il paese il 19 gennaio. «La mattina ero affiancato dalla dirigente provinciale della Protezione Civile Rita Nicolini - ha raccontato Fogli - e fino alle 12.30 da altre personalità come il prefetto Di Bari, il presidente Errani, il responsabile dell’Aipo. Eravamo all’oscuro di quanto sarebbe successo. Abbiamo mandato anziani e disabili nell’elementare perché ha il fondo rialzato». Nessun ordine di evacuazione immediata. «Ho dato disposizione agli abitanti di recarsi ai piani alti - ha ripreso l’ex primo cittadino - anziani e disabili non possono andare via in macchina. Ho chiesto a Seta due pullman. Ne sono arrivati tre. I carabinieri mi hanno domandato aiuto per evacuare Villa Anna e ne ho mandato due lì: l’evacuazione è andata bene». L’acqua è arrivata verso le 14. «Andava a trenta nodi - ha spiegato Fogli - anche la mia famiglia è stata alluvionata. Nella notte abbiamo salvato una signora che soffre di diabete, isolata in casa. Ho chiesto consiglio a Errani. Dopo cinque minuti sono arrivati i vigili, che hanno comprato il farmaco salvavita a Mirandola, portandolo a rischio della vita. Diversi in generale mi hanno incoraggiato». Fogli ha discusso della comunicazione. «Secondo me è mancata tra i cittadini - ha aggiunto l’ex sindaco - il risultato più grande sarebbe trasformare un’aggregazione di individui solidali in comunità. A Bomporto non hanno avuto in gran parte l’acqua in casa. Se avessi scritto sui social non avrei lavorato. I cittadini devono andare sui siti istituzionali, senza miscugli». Fogli aveva fatto un appello a Delrio per eliminare tonnellate di rifiuti legati a ricordi e «curare le ferite dell’anima». Ha anche ricordato l’impegno portato avanti per gli argini. «Già dall’’autunno 2011 abbiamo segnalato problemi di fontanazzi e tane - ha aggiunto l’ex sindaco - ma l’Aipo non ha fatto granché. Noi facevamo ricognizioni periodiche degli argini. Secondo uno studio, l’ipotesi della rottura era altamente imprevedibile. Dobbiamo imparare a limitare questa sfera». La ricostruzione è partita dalle scuole, rinnovate con donazioni “intelligenti”. «Sono ripartite al 100% - ha aggiunto il successore Francesca Silvestri - con le ordinanze siamo partiti il sabato dopo le elezioni. I danni erano stimati intorno ai quaranta milioni di euro. I soldi arriveranno dalla prossima settimana». Nel rapporto della ricostruzione l’importo massimo erogabile è di 17.817.049 euro. Per le prime 178 delle 1712 istanze ammesse (su 1754 presentate) sono stati stanziati 521.518,17 euro. Nel secondo elenco, determinato entro fine mese, ci saranno circa settecento istanze. Per ripristinare gli immobili pubblici serviranno 1.537.758,30 euro. Raggiunta l’aggiudicazione provvisoria per il cimitero (137.007,57 euro di lavori), l’urbanizzazione primaria (223.580,63), il Municipio e altre zone tra cui la Casa del volontariato (200.848,25). Per palestra e centro sportivo comunali (445.914, 74) s’è già alla fase definitiva. Lavori conclusi per l’asilo nido La Locomotiva (239.046,43 euro liquidati su 292.600 a base d’asta) e la primaria Mazzini (225.551,70 euro versati su 279.300). Finiti anche quelli per le centrali termiche (121.928,37 euro saldati su 127.847,68). Da affidare i lavori per l’illuminazione pubblica (47.389,76 euro). «Lavoriamo per la biblioteca e l’archivio - ha ripreso Silvestri - il secondo è più complesso. I materiali sono stati congelati a Campogalliano e in Friuli, contiamo di finire entro l’anno».