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«Qualche soldo è arrivato ma non basta»

Bomporto. Le attività hanno ripreso e c’è chi ha cambiato totalmente vita dopo la cassa integrazione

BOMPORTO. Ad un anno dall’alluvione i commercianti stanno ancora facendo i conti con i danni. C’è chi ha deciso di chiudere l’attività, ma c’è anche chi ha deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo lanciandosi in una nuova avventura imprenditoriale. Loretta Poletti, del negozio di abbigliamento in piazza Roma, sottolinea come le pratiche per il risarcimento siano ancora «ferme. Ed ora la competenza è passata alla Provincia. Ci è stato dato qualcosa da associazioni e Camera di Commercio, pe ...

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BOMPORTO. Ad un anno dall’alluvione i commercianti stanno ancora facendo i conti con i danni. C’è chi ha deciso di chiudere l’attività, ma c’è anche chi ha deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo lanciandosi in una nuova avventura imprenditoriale. Loretta Poletti, del negozio di abbigliamento in piazza Roma, sottolinea come le pratiche per il risarcimento siano ancora «ferme. Ed ora la competenza è passata alla Provincia. Ci è stato dato qualcosa da associazioni e Camera di Commercio, però la fetta più consistente ci deve ancora arrivare. Io sono ripartita e colgo l’occasione per ringraziare chi mi ha regalato l’arredamento del negozio, che ho dovuto sostituire». Marco Montanari di Expert Group conferma che il rimborso avviene a piccoli passi. «Ci hanno detto che ci daranno i soldi. Io ho compilato il modulo inserito nella procedura Sfinge – commenta Montanari – Io ho contato 50mila euro di danni, per ora ho coperto un 20% di questa somma». Mario Matera, titolare di Zeta Foto, ha deciso di «chiudere i battenti dopo l’alluvione». Al suo posto, l’attività di fotografo a Bomporto viene portata avanti da una giovane mamma determinata che abita a Bomporto. «Ero in cassa integrazione nell’azienda dove mi occupavo di fotografia e grafica – racconta Francesca Della Marca di Photo Creative Lab – ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura e ho aperto a maggio. Da parte dei cittadini di Bomporto c’è stato un ottimo riscontro. Qui le fotografie sono molto importanti soprattutto per le famiglie e i bambini». Sta presentando la domanda di risarcimento GianCarlo Generini della omonima tabaccheria ed edicola. «Per ora abbiamo ricevuto qualche contributo da parte dell’associazione Porto delle Idee e dal Comune, ad esempio, e dalla nostra associazione Sinagi che ci ha rimborsato il valore delle riviste andate perse. I nostri danni, complessivamente, ammontano a 100mila euro». Nuova apertura per Gioia Tomasini e Giovanna Elmo, alla guida della parafarmacia Buon Porto sulla via per Modena, inaugurata lo scorso 6 settembre. «Abbiamo aperto al posto della merceria e ci stiamo specializzando sui prodotti naturali – commentano Gioia e Giovanna Elmo – i bomportesi hanno risposto bene». Gionata Rinaldi della macelleria Gionata ha riaperto l’attività «dopo tre mesi, anche se mi trovo ancora a fare i conti con il risarcimento danni: i miei ammontano a 60mila euro». (s.a.)