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Si ricordano i giorni di lacrime e fango

Quando la Bassa si trasformò in un mare: commemorazioni a Modena, Bastiglia e Bomporto. Una fiaccolata per Oberdan

Un anno fa l'alluvione nel Modenese: il cedimento dell'argine destro del fiume Secchia, in località San Matteo alle porte della città, provocò l'inondazione di vaste aree nei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale, Medolla e San Felice, oltre ad alcune frazioni di Modena, soprattutto Albareto.

Furono giorni drammatici: famiglie e aziende evacuate, persone rimaste bloccate nelle proprie case circondate dall’acqua senza elettricità, un lavoro febbrile per portare soccor ...

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Un anno fa l'alluvione nel Modenese: il cedimento dell'argine destro del fiume Secchia, in località San Matteo alle porte della città, provocò l'inondazione di vaste aree nei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale, Medolla e San Felice, oltre ad alcune frazioni di Modena, soprattutto Albareto.

Furono giorni drammatici: famiglie e aziende evacuate, persone rimaste bloccate nelle proprie case circondate dall’acqua senza elettricità, un lavoro febbrile per portare soccorso, per tentare di mettere al sicuro persone e cose, con uno sforzo ammirevole di tanti. Giorni in cui il paesaggio conosciuto si trasformò in un lago melmoso. E dopo, una nuova lotta per liberare i paesi, le strade, le case, le imprese i negozi dal fango e dai detriti. La conta dei danni.

Gli esperti hanno stimato che il volume d'acqua fuoriuscito sia stato tra i 36 milioni e i 38 milioni di metri cubi, con un colmo dell'onda di piena superiore ai 400 metri cubi al secondo. Un uomo, Oberdan Salvioli, perse la vita mentre era impegnato a prestare i primi soccorsi, e gravissimi furono i danni ad abitazioni, imprese e opere pubbliche.

In occasione del primo anniversario, a Modena, Bastiglia e Bomporto oggi si svolgeranno alcune iniziative di commemorazione. A Modena, alle 9, si riunirà il consiglio provinciale per fare il punto sull'avanzamento dei lavori di messa in sicurezza dei fiumi e dei rimborsi ai cittadini che hanno subito danni. A Bastiglia alle 18, ritrovo in piazza della Repubblica, momento di raccoglimento dell'amministrazione comunale assieme ai cittadini, cui fara' seguito una fiaccolata verso il canale Naviglio e una preghiera in ricordo della vittima dell'alluvione; l'iniziativa proseguirà con il rientro in municipio e la proiezione di un filmato. A Bomporto, nella sala civica Tornacanale, alle 21 incontro pubblico “La sfida di un territorio forte. Contributi, lavori pubblici e fiumi: cosa abbiamo fatto e cosa ancora manca”.

In consiglio provinciale saranno illustrati i dati relativi ai rimborsi effettuati e quelli ancora da completare e sarà fatto il punto sul piano di interventi di sicurezza degli argini avviato dopo l'alluvione, che prevede investimenti complessivi per oltre 38 milioni di euro con oltre 70 interventi in parte già realizzati. Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni di euro: oltre ai 50 milioni per i privati, 15 milioni per 52 cantieri conclusi sugli argini dei fiumi, altri 23 milioni sempre per gli argini per interventi in corso di programmazione, 80 milioni per i danni alle attività produttive, 7 milioni e 400 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate, delle strutture pubbliche sociali e sanitarie, religiose, sportive e dei beni di interesse storico-artistico. Le risorse rimanenti saranno utilizzate per ulteriori interventi di messa in sicurezza. Al consiglio provinciale sono stati invitati anche tutti i soggetti ed enti coinvolti nell'emergenza, dalla Prefettura agli enti locali ai rappresentanti delle strutture tecniche (Aipo, Servizio tecnico di bacino della regione, Consorzi di bonifica, aziende di servizio.

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