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Troppe corriere in fiamme, sospetti di dolo: Seta apre un’inchiesta

Il presidente Odorici: «A Mirandola un cortocircuito anomalo come avvenne a Concordia. Se così, sporgeremo denuncia»

«Questo ultimo incendio di un nostro mezzo, avvenuto a Mirandola, lascia perplessi. È molto simile all’incendio del bus di Concordia di un anno fa. Per questo ho disposto un’indagine interna a Seta che partirà al più presto per capire se il dubbio che si tratti di un’azione dolosa ha un fondamento o no. Se l’incendio fosse doloso, segnaleremo l’accaduto alla magistratura».

Per questi motivi i sindacati, a cominciare da Filt Cgil, hanno chiesto un incontro urgente alla Tripodoro e quindi uno a ...

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«Questo ultimo incendio di un nostro mezzo, avvenuto a Mirandola, lascia perplessi. È molto simile all’incendio del bus di Concordia di un anno fa. Per questo ho disposto un’indagine interna a Seta che partirà al più presto per capire se il dubbio che si tratti di un’azione dolosa ha un fondamento o no. Se l’incendio fosse doloso, segnaleremo l’accaduto alla magistratura».

Per questi motivi i sindacati, a cominciare da Filt Cgil, hanno chiesto un incontro urgente alla Tripodoro e quindi uno alla Provincia, la proprietà dei mezzi. Faisa Cisal ha invitato Odorici ad andare fino in fondo. Dal canto suo, Seta garantisce di continuare a controllare i mezzi al meglio. Anche se non tutto può essere fatto fino al minimo dettaglio. I bus sono vecchi ma non tutti quelli incendiati lo sono. Spiega Giulia Grandi di Filt Cgil: «Questo ultimo mezzo di Mirandola, ad esempio, non era così vecchio: ha meno di dieci anni. Ed è sicuramente anomalo quello che è successo». Insomma, i sospetti ci sono.