Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Scommessa contro la crisi: «Io assumo»

Viaggio nelle imprese, grandi e piccole, che credono nei giovani e che investono sul capitale umano. Ecco i loro progetti

Oltre 30mila disoccupati, di cui 12mila giovani. Il quadro occupazionale per la provincia modenese non è dei più rosei. Ma di fianco a chi “arranca”, tra crisi, tasse e politiche del lavoro che non sempre aiutano, c'è anche chi crede ancora sia premiante la strategia di investire sul capitale umano. E Modena non fa eccezione. Perché qualche impresa, proprio oggi, sta assumendo o è in procinto di farlo.

Siamo andati a cercarle queste imprese. Dalle più grandi, alle realtà meno “rilevanti” com ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Oltre 30mila disoccupati, di cui 12mila giovani. Il quadro occupazionale per la provincia modenese non è dei più rosei. Ma di fianco a chi “arranca”, tra crisi, tasse e politiche del lavoro che non sempre aiutano, c'è anche chi crede ancora sia premiante la strategia di investire sul capitale umano. E Modena non fa eccezione. Perché qualche impresa, proprio oggi, sta assumendo o è in procinto di farlo.

Siamo andati a cercarle queste imprese. Dalle più grandi, alle realtà meno “rilevanti” come dimensioni, ma capaci di crescere con lo stesso spirito. Un esempio eclatante è quello della Kerakoll di Sassuolo, leader nel mercato mondiale dei materiali da costruzione per il GreenBuilding, che da tempo ha lanciato la sua campagna di assunzioni per creare il vivaio dei manager del futuro.

Il Ceo Gian Luca Sghedoni ci ha messo la faccia e ha lanciato la campagna Kerakoll4talent (c'è persino un sito www.kerakoll4talent.com). Per il rafforzamento della presenza sui mercati esteri – oggi Kerakoll ha una quota export del 40%, su un fatturato di 340 milioni di euro – l’azienda ha dato il via a un piano di assunzioni riservato a giovani neolaureati under 26 di talento. L’obiettivo di Kerakoll4talent, infatti, è di assumere e formare per cinque anni giovani talenti da avviare alla carriera di manager internazionale.

Pochi chilometri più in là, a Fiorano, c'è la System di Franco Stefani, fondatore e presidente dell'azienda attiva nella realizzazione di macchine e impianti per la lavorazione ceramica. L'azienda ha realizzato nel 2014 un aumento del fatturato del 20%, passando da 320 milioni di euro a 380 milioni, superando persino le previsioni di budget. E se il giro d'affari aumenta, aumenta anche il personale. Già nel 2014 sono state assunte 25 persone e per questo 2015 l'azienda a preventivato di introdurre tra le 20 e le 50 nuove unità tra Fiorano, Usa e Messico (oggi il gruppo conta 1500 dipendenti, di cui mille nel distretto ceramico).

Altro esempio è quello di Tecnografica spa, azienda leader nella progettazione di design per l'industria ceramica, con base operativa a Castellarano, ma di proprietà del modenese (per la precisione di Montefiorino) Paolo Lamberti, che ha deciso di investire bene un milioni di euro per il processo di ristrutturazione della sua azienda. E nella scelta di investimento, tra i destinatari ci sono anche i giovani: sei nuove assunzioni, infatti, sono state programmate da Tecnografica, si tratta di ragazzi appena diplomati o laureati, che hanno iniziato la formazione in azienda.

Aumentare i prodotti e i servizi offerti al cliente, anche attraverso l'acquizione di aziende, è invece la strategia che ha consentito alla Chimar di Limidi di Soliera, attiva nel settore degli imballaggi industriali, di poter crescere, anche dal punto di vista occupazionale. «Ci rendiamo conto – sono le parole di Marco Arletti, amministratore delegato di Chimar, e anche presidente del gruppo Giovani di Confindustria Modena – che crescere rappresenta una necessità. Avere una massa critica è oggi indispensabile per poter sostenere i costi necessari agli adeguamenti normativi, inoltre ci permette di affrontare progetti logistici importanti in cui è necessario presentarsi con certi numeri per potervi accedere. Per il 2015 ci siamo dati l’obiettivo di raggiungere i 45 milioni di euro di fatturato, che comporterà l’inserimento di nuove persone in organico, oggi rappresentato da 350 persone». Il percorso è iniziato nel 2005, quando Chimar ha acquisito la Cbm di Camposanto, che produce imballaggi in cartone. È proseguita nel 2008, con l'apertura di una visione commerciale a Milano. Per poi continuare aprendosi a nuovi orizzonti. «Nel 2008 – spiega Arletti – quando gli ordini cominciavano a calare, ci siamo resi conto che doveva ampliare le nostre attività e ci siamo orientati sulla logistica. Prima sul confezionamento del macchinario, poi sulla logistica vera e propria delle attività di magazzino. E oggi siamo provider logistici, solo per fare un esempio, di Lamborghini, ma tra i nostri clienti contiamo brand come Chh e Iveco. E in questo scenario l'ultimo, ma non per questo meno importante, tassello è rappresentato dalle persone, su cui investiamo molto. Non solo con la formazione ad ogni di livello, ma anche welfare aziendale. Ad esempio nel 2015 contiamo di aprire un orto aziendale». (1, continua)