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La storia: «Oggi sono felice perchè la fame non è un problema»

Il racconto di Clara, che pesava 146 chili e ora ne ha persi 50 grazie agli amici: «Mi hanno cambiato la vita col sorriso»

MODENA. Un malsano rapporto con il cibo che innesca una lunga guerra nella quale, ogni giorno, si combatte la stessa, dolorosa battaglia. Gioco, sesso, alcol hanno come unico soggetto un nemico: un desiderio insoddisfatto, una sostanza, un atteggiamento mentale. Qualcosa che si è andato insediando nella nostra mente, ma di cui, una volta che ne siamo usciti, possiamo imparare a fare a meno.

O che possiamo imparare a gestire. Ma il cibo? Chi può fare a meno del cibo? Si tratta di un bisogno qu ...

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MODENA. Un malsano rapporto con il cibo che innesca una lunga guerra nella quale, ogni giorno, si combatte la stessa, dolorosa battaglia. Gioco, sesso, alcol hanno come unico soggetto un nemico: un desiderio insoddisfatto, una sostanza, un atteggiamento mentale. Qualcosa che si è andato insediando nella nostra mente, ma di cui, una volta che ne siamo usciti, possiamo imparare a fare a meno.

O che possiamo imparare a gestire. Ma il cibo? Chi può fare a meno del cibo? Si tratta di un bisogno quotidiano non eliminabile. Di qualcosa di necessario. E allora il problema non è il cibo, ma le emozioni che noi colleghiamo a questo. Il problema non è il cibo, ma il significato che noi diamo a questo per esprimere qualcosa che non ha niente a che vedere con il sano nutrimento. «Sono arrivata al gruppo perché ero molto grassa e disperata», racconta Clara del Gruppo di Auto Mutuo Aiuto Cibo e Gioia. «Mi sono rivolta ad una equipe di specialisti ma, tra un incontro e l'altro, non facevo che abbuffarmi: mangiavo quando ero annoiata, mangiavo quando ero triste e pure quando ero felice. Per premiarmi e per punirmi. C'era sempre un'occasione buona per aprire il frigorifero, per non nutrirmi in maniera corretta sotto tutti i punti di vista». Poi è arrivato Cibo e Gioia. «Sono arrivata al gruppo con la certezza che da sola non potevo farcela. Pesavo 146 chili. Oggi ne peso 96».

E insieme ai chili che se ne vanno, Clara inizia a fare un importante percorso su se stessa, perché il cibo è solo la punta dell'iceberg. «Adesso, quando questa sensazione di fame mi assale capisco esattamente da dove viene, e se sento di non riuscire a fronteggiarla da sola chiamo i miei amici. È proprio grazie a questo sostegno che non solo sono dimagrata, ma ho riscoperto la felicità». Cibo e Gioia ha gruppi in tutta Italia e da dicembre 2014 è presente anche a Modena per aiutare tutti coloro che vivono un rapporto non equilibrato col cibo e con il suo significato emotivo. Il gruppo - che applica il programma dei 12 passi sviluppato dagli Alcolisti Anonimi- si ritrova ogni venerdì pomeriggio (ore 15) presso la sede del CSV di Modena (viale Cittadella 30) ed è aperto alle persone maggiorenni affette da qualunque disturbo del comportamento alimentare. «Ci diciamo sempre che bisognerebbe fotografarci quando arriviamo al gruppo e dopo un anno che frequentiamo: io da quando frequento sono dimagrita 50 chili, ma ci sono persone, nel gruppo, che sono arrivate sottopeso ed ora hanno riacquistato un aspetto sano ed un equilibrio fisico.

Ma la trasformazione più importante sta nell'atteggiamento mentale, nel ritrovato senso della vita». Il condizionale sulla “questione fotografia” non è un caso: le persone che frequentano il gruppo di Cibo & Gioia infatti rispettano la tradizione sull'anonimato che ricorda di porre i princìpi al di sopra delle personalità dei singoli componenti del gruppo. «Cibo e Gioia mi ha cambiato tutta la vita, sono passata all'infelicità alla felicità, che è una cosa impagabile» conclude Clara. Per informazioni: presidenzaciboegioia@gmail.com o chiamare il 347.480817272.