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Il ponte sul Panaro fa soffrire Ravarino

RAVARINO. Il Comune organizzerà un incontro pubblico sulla situazione del nuovo ponte sul Panaro tra Bomporto e Casoni. Il ponte costerà 4 milioni e 100mila euro ed è in attesa delle autorizzazioni...

RAVARINO. Il Comune organizzerà un incontro pubblico sulla situazione del nuovo ponte sul Panaro tra Bomporto e Casoni. Il ponte costerà 4 milioni e 100mila euro ed è in attesa delle autorizzazioni sismiche idrauliche e ambientali necessarie per il completamento del progetto esecutivo e per bandire l’appalto. Nel frattempo, esiste una situazione di disagio che coinvolge numerose famiglie. Il divieto di passaggio dei mezzi pesanti in vigore sul ponte obbliga infatti 141 bambini iscritti all ...

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RAVARINO. Il Comune organizzerà un incontro pubblico sulla situazione del nuovo ponte sul Panaro tra Bomporto e Casoni. Il ponte costerà 4 milioni e 100mila euro ed è in attesa delle autorizzazioni sismiche idrauliche e ambientali necessarie per il completamento del progetto esecutivo e per bandire l’appalto. Nel frattempo, esiste una situazione di disagio che coinvolge numerose famiglie. Il divieto di passaggio dei mezzi pesanti in vigore sul ponte obbliga infatti 141 bambini iscritti alla scuola media intercomunale di Bomporto ad affrontare un viaggio in bus di almeno 50 chilometri. Un tragitto che da Ravarino li conduce prima a Camposanto per poi riportarli a Bomporto.

«Siamo in contatto costante con Provincia e Regione – spiega il sindaco Maurizia Rebecchi – per conoscere i tempi per la costruzione dell’opera: l’attuale situazione, con le restrizioni al transito sul vecchio ponte, è penalizzante soprattutto per Ravarino. Ci confrontiamo settimanalmente per ricevere aggiornamenti e, data la complessità dell’opera è giusto che vengano fatti gli approfondimenti necessari da parte degli enti preposti. Il lato destro del Panaro tuttavia ha forti aspettative nei confronti di una soluzione ad un disagio che deriva dal senso unico alternato, con il divieto di transito per i mezzi pesanti. Questo comporta che i bambini di Ravarino debbano fare un lungo percorso, fra andata e ritorno. Sul fronte dell’amministrazione comunale si tratta di un costo molto alto al quale facciamo fronte grazie ai fondi per l’emergenza terremoto. Questo allungamento del percorso va avanti dal sisma, dall’anno scolastico 2012/2013, quindi. Per questo va tenuta alta l’attenzione sui tempi di realizzazione che saranno medio lunghi, considerate le caratteristiche tecniche dell’opera».

Il disagio del trasporto viene ribadito dal comitato genitori di Ravarino. «I bambini prendono il pullman alle 6.50 – spiega Anna Maria Ferrari - paradossalmente, poi, i bambini di Casoni che sono i più vicini a Bomporto vivono maggiormente la situazione di svantaggio, perché partono in pullman ancora prima: alle 6.40. Inoltre, fino a quasi alle 14.30 non fanno ritorno a casa. Il costo aggiuntivo del trasporto è a carico del Comune. Noi paghiamo come se il pullman effettuasse una tratta normale sul ponte: una tariffa impegnativa, ma adeguata per chi non può portarli in auto. Poi continuiamo a vedere autoarticolati e corriere di aziende di trasporti privati che non dovrebbero passare sul ponte e invece lo attraversano lo stesso”.

Serena Arbizzi