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All’evento di Milano? Sì, ma da volontario...

Anche dalla nostra provincia partiranno in tanti per coprire turni di servizio di due settimane

Expo Milano 2015 si occuperà di cibo e alimenti, questo è noto ai più; meno conosciuto è forse il ruolo che verrà riservato al volontariato, anche grazie al coinvolgimento dei Centri di Servizio per il Volontariato di tutt'Italia. Nel Modenese ci sono giovani e “meno giovani” che hanno già cominciato a prepararsi per vivere l'esperienza Expo da volontari a Milano. Per il servizio reso (due settimane di impegno con vitto e alloggio a carico dell'organizzazione) non sarà corrisposto al volonta ...

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Expo Milano 2015 si occuperà di cibo e alimenti, questo è noto ai più; meno conosciuto è forse il ruolo che verrà riservato al volontariato, anche grazie al coinvolgimento dei Centri di Servizio per il Volontariato di tutt'Italia. Nel Modenese ci sono giovani e “meno giovani” che hanno già cominciato a prepararsi per vivere l'esperienza Expo da volontari a Milano. Per il servizio reso (due settimane di impegno con vitto e alloggio a carico dell'organizzazione) non sarà corrisposto al volontario nessun compenso: unica forma di riconoscimento saranno i gadget di Expo e un tablet, oltre ovviamente alla ricompensa di un'immersione di contatto e relazione con persone di altri luoghi e culture. «Lo scorso autunno - spiega Simona Nicolini, responsabile area formazione di Csv Modena - è stato stilato un accordo tra Expo Milano e CsvNet, la rete nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato: l'interesse di Expo all’apporto di volontari che potessero fare accoglienza negli spazi di transito del pubblico ha portato Expo Milano a rivolgersi a chi di volontariato si occupa, per coinvolgere cittadini di ogni regione di Italia». Non tutti potranno diventare volontari Expo: c'è un numero definito di volontari e gli stessi bandi sono attualmente chiusi in base al raggiunto obiettivo di numero di volontari. Il Csv di Modena ha incontrato in questi mesi una cinquantina di persone provenienti da tutta la provincia con motivazioni varie e interessanti e con livelli di competenze superiori alla media che possono essere spendibili non solo per il servizio presso Expo, ma potenzialmente anche per il volontariato locale. «Parecchie di queste persone non erano informate delle tante attività del volontariato modenese e questa è stata una buona occasione per farle conoscere - spiega Carlo Stagnoli, responsabile Csv dell'area promozione - Ritorna in tutti i cittadini incontrati l'indole intraprendente, anche se i livelli di studio e di motivazione sono molto diversi tra loro». Il Csv di Modena si è impegnato a formare i volontari in un percorso che verrà proposto nel periodo precedente al grande evento, così da consentire ai cittadini coinvolti la possibilità di conoscersi tra loro. "I volontari Expo - conclude Laura Lugli, referente del progetto Portobello - saranno inoltre invitati a iniziative che il Csv sta progettando a livello locale». (l.s.)