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Cpl, altre perquisizioni: "Un sistema di corruzione molto esteso"

I carabinieri stanno eseguendo perquisizioni nella sede di Cpl a Concordia. Nel mirino le consulenze, forniture e subapparti che secondo i magistrati sono il sistema adottato per corrompere politici e amministratori per ottenere appalti

I carabinieri del Noe stanno eseguendo perquisizioni in provincia di Modena e a Roma presso la sede della Cpl Concordia e negli uffici di dirigenti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti alla Coop. Nel mirino consulenze, forniture e subappalti che secondo i pm sono il sistema per corrompere politici e amministratori. I carabinieri del Noe hanno perquisito gli uffici della Cpl Concordia a Roma e a Concordia sulla Secchia (Modena) nonché del presidente Mario Guarnieri, che non  indagato, e del responsabile commerciale, Andrea Ambrogi, indagato nell'ambito dell'indagine della Procura di Napoli.

Nel decreto di perquisizione e sequestro, firmato dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, il reato per cui si procede e' quello di corruzione. I militari dell'Arma stanno acquisendo in sedi Cpl Concordia oltre 200 tra contratti di consulenze e subappalti. L'obiettivo e' verificare se si tratti di prestazioni realmente eseguite o finte opere create ad hoc per condizionare le gare di aggiudicazione di appalti milionari. Secondo quanto si e' appreso, si tratterebbe sempre di opere di metanizzazione. A svelare il sistema delle consulenze fittizie, Francesco Simone, che ha raccontato come la coop riuscisse a vincere bandi affidando ad aziende vicine a politici e amministratori locali consulenze.

Dai magistrati emergono giudizi molto duri su quanto hanno scoperto nel coerso dell'inchiesta. Parlano apertamente di "Un sistema corruttivo generalizzato che ispira l'attività della cooperativa Cpl Concordia. Una situazione ben più grave e diffusa rispetto a quella già descritta nell'ordinanza già emessa".

E' questo quanto scrivono i pm di Napoli nel decreto di sequestro che questa mattina ha portato i carabinieri del Noe a perquisire le sedi di Roma e Modena della coop. "Francesco Simone e Nicola Verrini hanno contribuito a chiarire ancora di più il meccanismo e a svelare nuovi episodi e vicende illecite". Sull'appalto per la metanizzazione di Ischia che ha portato in carcere il sindaco dell'isola Giosi Ferandino i pm riportano uno stralcio dell'interrogatorio di Simone.

"Confermo che tra il presidente Roberto Casari e il sindaco Ferrandino c'erano rapporti molto stretti: la Cpl ha destinato utilità al sindaco e alla sua famiglia". Sempre relativamente a Ischia, i pm inseriscono il verbale del 7 aprile di Nicola Verrini.

"La convenzione stipulata dalla coop con l'albergo 'Le Querce' di proprietà della famiglia di Ferrandino

e la consulenza al fratello Massimo era un modo per superare gli ostacoli burocratici o comunque per rendere più celere l'espletamento delle pratiche di competenza del Comune di Ischia. Le pastoie burocratiche hanno ritardato l'inizio dei lavori di quasi dieci anni".

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