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Sanzione di 8,4 milioni alla società Chef Express

L’accusa è di avere alterato la concorrenza mediante un accordo con My Chef in gare per la ristorazione autostradale. Immediato ricorso al Tar del Lazio

Una sanzione di 8,4 milioni di euro per la società Chef Express del Gruppo Cremonini, che si occupa di ristorazione autostradale, per una presunta «intesa restrittiva della concorrenza nei servizi di ristoro sulla rete autostradale»: questa la motivazione da parte dell’Antitrust che ha irrogato il provvedimento anche all’altra società ritenuta responsabile dell’accordo, la “My Chef”, colpita per un importo di 4,9 milioni.

A giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato - si legge in una nota - «in base agli accertamenti eseguiti anche con l'ausilio del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di finanza, il “cartello” s'è realizzato in 16 gare dei 43 lotti per l'assegnazione di appalti pubblici. In queste occasioni, Chef Express s'è aggiudicata importi per 24 milioni e My Chef per 11 milioni di euro. I comportamenti sono potenzialmente idonei a pregiudicare il commercio intracomunitario e pertanto integrano gli estremi di un'infrazione dell'art. 101 del Testo unico sul funzionamento dell'Unione europea. Un'intesa orizzontale segreta di ripartizione dei mercati, la quale risulta essere molto grave, avendo per oggetto il condizionamento di gare a evidenza pubblica e avendo altresì prodotto effetti sulle condizioni di aggiudicazione delle gare». La sanzione amministrativa fissata dall'Antitrust dovrà essere pagata entro il termine di 90 giorni.

Immediata la reazione del Gruppo Cremonini, che ha annunciato ricorso al Tar del Lazio contro un provvedimento ritenuto ingiusto.

«Il provvedimento - sostiene la società Chef Express - di per sé abnorme, è del tutto sfornito della minima ragion d’essere. Chef Express ha una quota di mercato dell'8%, a fronte del principale operatore - Autogrill - che ne detiene circa il 70%. La quota di mercato rappresentata dalle 8 aree aggiudicate a Chef Express e interessate dal provvedimento non raggiunge il 2% del mercato della ristorazione autostradale in Italia...». «Nel novembre 2013, non più di quindici giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte per le aree di servizio, Confimprese (l’associazione cui aderiscono Chef Express e i principali operatori della ristorazione autostradale) dopo infruttuose richieste precedenti, ha presentato un ricorso all’AGCM – ricorso fortemente voluto da Chef Express – con il quale si richiedeva all’Autorità di attivarsi per l’annullamento dei bandi di gara per la concessione delle aree di servizio, quelle stesse gare che, paradossalmente, l’AGCM ha oggi ritenuto oggetto di un’intesa anticoncorrenziale perpetrata da

Chef Express. Viene colpito uno dei pochi, e sicuramente il più attivo, tra i competitors di questo mercato che coraggiosamente negli ultimi 10 anni hanno contribuito a scardinare il monopolio che si protraeva da decenni. La società ha già dato mandato per l’impugnazione dinanzi al Tar Lazio».

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