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Il Comune vende le sue Farmacie, pronte la Coop e la Fondazione

Via libera alla rinuncia della maggioranza pubblica, Muzzarelli prova a ricavare almeno 7 milioni di euro dalle azioni per finanziare il progetto del liceo Sigonio

Nello statuto delle Farmacie comunali di Modena verrà eliminato il vincolo della maggioranza pubblica avviando così il percorso per la vendita da parte del Comune, come annunciato in occasione dell’approvazione del bilancio per sostenere gli investimenti programmati, di una quota di azioni che al massimo sarà del 17,488 per cento del capitale sociale. E’ il contenuto della delibera che verrà presentata in commissione consiliare Risorse lunedì 8 giugno in vista del consiglio comunale della settimana successiva.

Questo cosa significa? Che il Comune potrà scendere fino a circa il 33 per cento della società, rimarrà al massimo il secondo azionista e soprattutto potrà vendere fino a quasi il 18 per cento delle azioni fino ad ora detenute, e quindi circa 7 milioni di euro. Non è tutto quello che serve per finanziare gli investimenti, anzi. Servirà molto di più, e sarà necessario vendere altro. Una conferma di quanto ci si dovrà aspettare nelle prossime settimane, ovvero la vendita di azioni Hera. Ma quei 7 milioni andranno sul Sigonio, come disse Muzzarelli.

Tornando alle Farmacie Comunali, che quindi potranno avere una maggioranza privata, è già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, infatti, la convocazione per lunedì 22 giugno dell’assemblea straordinaria di Farmacie comunali di Modena spa che dovrà approvare la modifica statutaria proposta dal consiglio di amministrazione su richiesta del sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

Attualmente il Comune di Modena possiede il 50,89 per cento della società (6.361 azioni), mentre il 46,11 per cento (5.764 azioni) è di Finube spa e il restante 3 per cento (375 azioni) è diviso tra dipendenti della società e cittadini.

Oltre alla modifica dello Statuto, la delibera proposta al consiglio comunale prevede l’autorizzazione alla vendita fino a un massimo di 2.186 azioni, equivalenti al 17,488 per cento, che porterebbe la quota del Comune al 33,4 per cento del capitale sociale.

La vendita avverrà a pubblico incanto. In base allo Statuto, il consiglio di amministrazione dovrà esprimere gradimento al nuovo socio.

Con le modifiche statutarie che eliminano il vincolo della maggioranza pubblica, cambia anche la composizione del cda che sarà composto obbligatoriamente da tre membri (l’attuale statuto prevede la possibilità di nominarne fino a nove) in cui il Comune potrà designarne due in caso abbia la maggioranza capitale sociale, oppure uno in caso contrario.

Resterà da capire chi si getterà nell’avventura delle Farmacie Comunali, che certo non sono un salto nel vuoto. Finube spa rilancerà per avere la

maggioranza anche in consiglio di amministrazione? Sarà interessante capire questo scenario, dal momento che Finube è una holding di partecipazione di emanazione di Coop Estense. Sul tavolo la pista più probabile resta però quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. (d.b.)

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