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Ma che bei castelli: rocche e castelli da visitare a Modena e provincia

Alla scoperta delle 17 perle  tra rocche e castelli che arricchiscono il patrimonio storico, culturale e architettonico della provincia di Modena. Diciassette edifici, in altrettanti comuni, che i trovano lungo tutto il territorio provinciale dalla Bassa (dove rocche e castelli portano i segni del terremoto) all'Appennino. LA MAPPA DEI CASTELLI MODENESI

Modena terra di motori con Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani. Ma anche di buona cucina con tortellini, lasagne, tortelloni, parmigiano, aceto balsamico  e chi più ne ha più ne metta. Ma anche di storia e di cultura. E forse non tutti sanno che il nostro territorio è quanto mai ricco di rocche e castelli.

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Edifici storici che hanno fatto la storia dlela nostra comunità, presenti e ancora perfettamente (o quasi) conservati lungo tutto il nostro territorio dalla Bassa all'Appennino. Ve li proponiamo con la speranza di spingere a una visita che al tempo stesso diventerebbe occasione per scoprire il territorio della provincia di Modena. Da Pievepelago a Finale Emilia, da Soliera a Sestola fino a Montegibbio e Fiorano via via presentiamo i vari castelli proponendo una breve sintesi. Per approfondimenti basta cliccare sull'apposito link che rimanda al sito creato dalla Provincia con tutti i riferimenti turistici e le indicazioni per poterlo visitare.

CASTELLO DI PIEVEPELAGO Il castello sorge su di uno sperone di roccia che domina l’ampia valle del Pelago. Questa ardita ed impervia altura, imprendibile e naturalmente fortificata, costituì la dimora del leggendario Obizzo da Montegarullo, potentissimo feudatario del Frignano.

Ospita il Museo sulle orme di Obizzo Da uno sperone di roccia di oltre 1000 m. il poderoso castello domina la conca del Pelago, sulle antiche vie che collegavano l’area padana alla Toscana e al Mar Tirreno. Fu dei Longobardi, di Matilde di Canossa e dal 1240 dei Montegarullo.

Rimangono parti del castello come le mura e il corpo di guardia. Del 2011 è la sorprendente scoperta nella cripta della chiesa di oltre 300 corpi sepolti dal ‘500 al ‘700, di cui quasi cento mummificati. Mummie e corredi funerari sono esposti nel museo della rocca “Sulle orme di Obizzo da Montegarullo”. LA SCHEDA COMPLETA

Il castello di Sestola
Il castello di Sestola

  CASTELLO DI SESTOLA. E' un imponente complesso medievale che da un alto sperone di roccia domina il paese di Sestola e le valli dei torrenti Leo e Scoltenna. Fu il più importante presidio estense del Frignano. E' sede dei Musei del Castello Rari luoghi possiedono le suggestioni della fortezza di Sestola, che da uno sperone di roccia sovrasta le valli dei torrenti Leo e Scoltenna; e tante sono le attrattive del luogo, dalle attività sportive alla gastronomia, dall’arte alla natura, intatta e affascinante. Il castello, vicino ai valichi con la Toscana, fu donato nel 753 dal re longobardo Astolfo all’Abbazia di Nonantola.

Protetto dalla cerchia bastionata a pianta stellare, voluta da Alfonso II nel 1563 per una migliore difesa dalle artiglierie, accoglie, affacciati sulla corte, la Palazzina del Comandante, l’oratorio romanico di S. Nicolò, la Rocca col Palazzo del Governatore, la Torre dell’Orologio (1572), il Torrione semicilindrico e il possente Mastio a strapiombo. Il Castello ospita i Musei della Civiltà Montanara e degli Strumenti Musicali Meccanici e la “Stanza dei Ricordi” del soprano Burchi. LA SCHEDA COMPLETA

ROCCA DI MONTESE. Fortilizio splendidamente conservato che risale al 1200. Domina l'alta valle del Panaro. Di pregio la cinta muraria e l'imponente torre con merlatura ghibellina. Ospita il Museo Storico Sentinella dell’alta valle del Panaro, la rocca domina un panorama vastissimo, che s’estende dall’Appennino alla pianura. La si raggiunge con una strada lastricata in sasso che gira attorno alle mura, su un colle ricoperto da una rigogliosa pineta. Citato dal XII secolo, il “castello” appartenne a Matilde di Canossa e dal 1212 ai Montecuccoli. E’ un complesso costituito da due recinti di mura accostati; il più antico è percorso da un camminamento di metà Ottocento e ingloba il Palazzo feudale. Fra i due recinti si erge la poderosa torre ricostruita nel 1393, con basamento a scarpa e merlatura ghibellina su beccatelli. restaurata dal Comune di Montese che vi ha allestito il Museo Storico di Montese. LA SCHEDA COMPLETA

Il castello di Montecuccolo
Il castello di Montecuccolo

CASTELLO DI MONTECUCCOLO.  Sorge su uno sperone roccioso che domina la valle del fiume Scoltenna-Panaro a tre chilometri da Pavullo. Ospita Cem - Centro Museale Montecuccolo. E’ circondato dal borgo fortificato Nel cuore dell’antica provincia del Frignano, a presidio delle vie per la Toscana, il castello fu dimora e centro militare dei Montecuccoli, a cui facevano capo decine di torri e di rocche. Da un portale gotico si entra nel borgo ai piedi del castello, con il Palazzo del Podestà e la quattrocentesca chiesa di S. Lorenzo. Dal 1961 il castello appartiene al Comune che ne ha curato il restauro e vi ha allestito il Cem-Centro Museale Montecuccolo, con il Museo Naturalistico del Frignano, la collezione di dipinti di Gino Covili e la Donazione Raffaele Biolchini. LA SCHEDA COMPLETA

La rocca di Montefiorino
La rocca di Montefiorino

ROCCA DI MONTEFIORINO.  E’ una poderosa fortezza che domina le valli dei torrenti Dolo e Dragone. In passato fu solido baluardo dei Montecuccoli. Ospita il Museo della Repubblica Partigiana dedicato alla "Repubblica di Montefiorino" Su uno sperone roccioso che domina le valli dei torrenti Dolo e Dragone, la rocca sorse probabilmente su una postazione dei Liguri e poi dei RomaniBaluardo dei Montecuccoli, presidio sui percorsi medievali dei pellegrini, nel 1426 passò agli Este. In anni recenti, nel 1944, fu il simbolo della Repubblica Partigiana di Montefiorino, prima zona libera del Nord Italia. Vi si accede dall’imponente Porta reale; sulla destra, un rilievo raffigura S. Michele, l’arcangelo guerriero a cui era dedicata la cappella castellana. Si articola su un poderoso quadrilatero attorno al cortile, con tre lati porticati aperti in logge. Nel lato ovest emerge il mastio, recentemente restaurato; alla sua base, del XII sec., è stata ritrovata la più antica cisterna per l’acqua piovana della rocca. E’ sede del Comune e del Museo della Resistenza. LA SCHEDA COMPLETA

Castello di Guiglia
Castello di Guiglia

CASTELLO DI GUIGLIA Splendido fortilizio trecentesco. E’ circondato dal caratteristico borgo. La sua imponente mole si distingue da decine di chilometri di distanza L’arte, una storia illustre e l’incanto naturalistico si ritrovano in questo castello, da cui si gode di una veduta stupefacente che abbraccia il corso del Panaro e la pianura. Il solenne portale in facciata introduce al cortile con loggiato a colonne e stucchi di un fastoso barocco simile a quello delle seicentesche dimore estensi; domina su tutto il possente torrione medievale. Il castello è anche detto “Conventino” da un convento di carmelitani fondato presso le mura nel 1632 da Francesco Montecuccoli. LA SCHEDA COMPLETA

Il castello di Vignola
Il castello di Vignola

ROCCA DI VIGNOLA Simbolo della città, è uno degli esempi più interessanti di architettura fortificata della Regione. Sorta come struttura difensiva, durante la signoria dei Contrari fu trasformata in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi La rocca s’innalza su uno sperone di arenaria vigilando sulla valle del Panaro, nell’incantevole paesaggio delle prime colline. Esempio fra i più interessanti in Emilia di architettura fortificata, è citata dal 1178. Poderosa mole quadrilatera su cinque piani, con tre torri angolari - di Nonantola, delle Donne e del Pennello - è coronata da sporti per la difesa piombante, tipica del sec. XV. Nella corte interna, a sinistra sorge la Rocchetta e si aprono le sale dei Contrari e dei Grassoni. Fra gli ambienti affrescati, spicca la Cappella, vero gioiello del gotico “internazionale”. Visitabili gli alloggi degli armigeri e i camminamenti di ronda. LA SCHEDA COMPLETA

Castello di Levizzano
Castello di Levizzano

CASTELLO DI LEVIZZANO DI CASTELVETRO  Antica fortezza medioevale trasformata in dimora signorile. Di pregio la Torre matildica, così chiamata perché la rocca venne data in concessione dal Vescovo di Modena alla famiglia di Matilde di Canossa In un paesaggio tra i più incantevoli del nord Italia, fra le morbide colline preappenniniche ammantate dai vigneti del Lambrusco Grasparossa, il castello narra una storia più che millenaria. Citato dall’890, il castello passò nel 1038 a Bonifacio di Toscana e quindi alla figlia Matilde di Canossa; doveva consistere in una cinta murata con torre d’avvistamento, che si vuole identificare nel mastio o Torre Matildica. Fu poi dei Levizzani che costruirono il primo nucleo del Palazzo e forse la galleria sotterranea che lo collega alla Torre. Dal 1921 di proprietà comunale, il castello è affascinante complesso di edifici scalati nei secoli, su cui domina la Torre affiancata dalla Rocchetta. LA SCHEDA COMPLETA

Il castello di Spezzano di Fiorano
Il castello di Spezzano di Fiorano

CASTELLO DI SPEZZANO – FIORANO Edificato a scopi difensivi, nel Cinquecento fu trasformato in una splendida residenza rinascimentale dalla famiglia dei Pio. Oggi ospita il Museo della Ceramica e l’Acetaia Comunale L’elegante “castello-villa” appare al culmine di un’altura, circondato da un ottocentesco giardino “romantico”. Il maestoso complesso quadrilatero, con torri sugli angoli nord-ovest e sud-est, si articola attorno alla corte con portico rinascimentale; sulla destra si apre la suggestiva Sala delle Vedute, dipinta da Cesare Baglione sul finire del ‘500. Al piano nobile, la Galleria delle Battaglie illustra nei suoi affreschi le imprese guerriere di Alfonso I d’Este, a cui i Pio presero parte; mentre le sale rinascimentali ospitano il Museo della Ceramica: una storia millenaria esposta con taglio tecnologico e produttivo. LA SCHEDA COMPLETA

CASTELLO MONTEGIBBIO SASSUOLO Il fortilizio si innalza su un poggio nelle prime colline dell'Appennino Modenese a sei chilometri da Sassuolo nel borgo medioevale di Montegibbio. Di grande interesse botanico il parco che si estende per circa 30 ettari Su un poggio delle prime colline appenniniche, in un romantico parco all’inglese, il castello è il cuore di un’antica corte. Le fortificazioni del Mons Gibus o Gibulus (monte gibboso) risalirebbero all’inizio del X secolo Il luogo appartenne a Matilde di Canossa; seguendo le sorti di Sassuolo, ai primi del ‘300 passò ai Della Rosa, poi fu degli Este e dal 1499 dei Pio di Savoia. Dal 1971 appartiene ai Comuni di Sassuolo e di Modena e alla Provincia di Modena. Tramite un suggestivo portale seicentesco, si accede alla corte ellittica dove sorgono il mastio medievale, il palazzo marchionale e la chiesa barocca di S. Pietro. Temporaneamente chiuso a seguito del sisma del maggio 2012. LA SCHEDA COMPLETA

CASTELLO DI SPILAMBERTO. Castello di spilamberto Costruito all’inizio del XIII e più volte modificata divenne abitazione signorile dei Rangoni, feudatari di Spilamberto dal sec. XV quando fu trasformata da fortezza a residenza La rocca coniuga una storia illustre alla tradizione culturale degli antichi sapori. Sorta su un presidio del Comune di Modena risalente al 1210 per il controllo del corso del fiume Panaro e del confine bolognese, appartenne per oltre 650 anni ai marchesi Rangoni. Recenti restauri hanno riportato all’uso alcuni degli ambienti più antichi, oltre alla facciata nord della corte. Nel ‘700 un balcone verrà a ingentilire il torrione d’ingresso, mentre il lato verso il Panaro manterrà l’aspetto castellano con merli e caditoie. Dimora estiva nell’Ottocento, dal 2005 appartiene al Comune che ne ha avviato il restauro e ha aperto il vasto parco-campagna. L’elegante Cortile ospita la Corte del Gusto, vetrina di eccellenze enogastronomiche; la Sala “Formaggiaia” accoglie un laboratorio dimostrativo dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena LA SCHEDA COMPLETA

CASTELLO DI FORMIGINE Con i suoi 800 anni e oltre, il Castello di Formigine si presenta come una formidabile “macchina del tempo”. A questo straordinario viaggio, dal Medioevo fino ai giorni nostri, è dedicato il Museo Multimediale, che conserva e racconta al visitatore la storia del castello e dei suoi abitanti le indagini archeologiche condotte nel castello, dal 1998 al 2006, hanno permesso di far luce sulle origini di Formigine. Il castello è un luogo che ospita eventi ed è sede del Museo e Centro di documentazione allestito con le installazioni multimediali e Il parco interno al castello si presenta come una rigogliosa arena verde dove le antiche torri fungono da scenografico fondale e dove è possibile visitare l’area archeologica che conserva i resti dell’antica pieve e le tracce dell’annesso cimitero medievale. LA SCHEDA COMPLETA

Castello dei Pico a Mirandola
Castello dei Pico a Mirandola

MIRANDOLA CASTELLO DEI PICO Simbolo del potere militare della famiglia Pico acquistò fama in tutta Europa di roccaforte leggendaria ed inespugnabile. Nel Castello ha trovato sede la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e il nuovo Museo Civico Il Castello fu dimora dei Pico, in origine feudatari di Matilde di Canossa, signori di Mirandola dal 1311 al 1711; il più illustre di loro fu Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494), filosofo e umanista dalla memoria prodigiosa. Restaurato nel 2006, e divenuto primario centro culturale con il Museo Civico, l’Auditorium e altre strutture, il castello è divenuto inagibile in seguito al terremoto del maggio 2012. Sono state effettuate le opere di messa in sicurezza in attesa dei lavori per il recupero della struttura. LA SCHEDA COMPLETA

La rocca di San Felice
La rocca di San Felice

CASTELLO DI SAN FELICE E’ il principale monumento di San Felice, splendido esempio di architettura medioevale emiliana. Ospita la Mostra Archeologica Giuseppe Venturini la posizione strategica fra le terre modenesi, mantovane, ferraresi e bolognesi e la vicinanza ai centri di Mirandola e Carpi fecero della rocca una fra le più interessanti “macchine da guerra”, baluardo del potere estense in area padana. D’impianto quadrilatero, la rocca si strutturò per fini bellici, con torri angolari e un poderoso mastio; costituiva il cuore del complesso difensivo del borgo, un tempo circondato da un fossato e da mura. Lesionata dal sisma del maggio 2012, è completamente inagibile in seguito al crollo della copertura del corpo centrale e di diverse torri. Anche il bordo medievale è stato gravemente colpito. LA SCHEDA COMPLETA

CASTELLO DI FINALE EMILIA Il Castello delle Rocche, di origine Longobarda e ricostruita dagli Estensi nel 1402, è considerata un gioiello dell’architettura militare del XV secolo Sull'antica via fluviale del Panaro verso il Po e l'Adriatico, al confine dei territori di Modena, Bologna e Ferrara, la Rocca estense costituisce un interessante esempio di architettura militare di pre-transizione. Il Castello è stato duramente lesionato dal sisma del maggio 2012, che ha atterrato il mastio e danneggiato le altre tre torri. Dopo la messa in sicurezza, nella primavera del 2013 ha riaperto la Sezione Archeologica dei Musei Civici, nel settore sud del Castello, esponendo anche i reperti - dardi di balestra, antichi oggetti quotidiani e di vestiario - recuperati negli scavi presso la Torre dei Modenesi, crollata. LA SCHEDA COMPLETA

Il palazzo dei Pio a Carpi
Il palazzo dei Pio a Carpi

PALAZZO DIE PIO CARPI Detto comunemente Castello, è un vasto complesso monumentale, assai articolato, formato da rocche, torrioni, cortili e fabbricati edificati tra il XIV e il XVII secolo. Ospita l’archivio comunale, tre musei e un’area dedicata ai ragazzi Complesso aggregatosi nei secoli, di fondazione matildica, dal 1327 fu stabile residenza della famiglia dei Pio fino al 1525, quando Carpi passò interamente agli Este. Nella lunga facciata su piazza dei Martiri domina la Torre dell’Orologio, del 1627; a nord si elevano la Torre di Passerino, del 1320, e la Torre circolare dell’Uccelliera, trasformata in ninfeo con voliera agli inizi del ‘500; a sud, il Torrione di Galasso Pio o degli Spagnoli, che nel 1440-50 accorpò due torri. Il Comune di Carpi ha fatto del palazzo un polo culturale di primario rilievo, con il Museo del Palazzo, il Museo della Città, il Museo Monumento al Deportato e il Castello dei Ragazzi. LA SCHEDA COMPLETA

La rocca Campori di Soliera
La rocca Campori di Soliera

ROCCA DI SOLIERA. Soliera E’ il simbolo storico-architettonico della città di Soliera. E’ chiamato Rocca Campori anche se lo fecero erigere gli Estensi a scopo difensivo In mille anni è più volte mutato il destino di questo imponente castello, parte di un castrum citato dal 1029. Già di Matilde di Canossa, fu conteso fra i Pio di Carpi e gli Este di Ferrara, che nel 1370 ricostruirono il fortilizio; ne restano tracce nei merli ghibellini e nei beccatelli ancora inglobati nella muratura. . Il castello fu adattato a luogo di villeggiatura, ampliato e abbellito con il portico verso il borgo e l’elegante scalone settecentesco con la statua di Ercole (temporaneamente inagibile a causa del sisma del maggio 2012). Proprietà comunale dal 1990, vi ha sede la Biblioteca della Fondazione Campori. LA SCHEDA COMPLETA

 

(FONTE: Provincia di Modena - http://www.castellidimodena.it)

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