Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Gli ingredienti della nonna, marcia in più

Dal 1955 in via Raffaello Sanzio c’è un appuntamento con la bontà. Inizialmente i due fratelli Malavasi e, successivamente, lo staff capitanato da Massimo Sacchi, hanno inaugurato una tradizione...

Dal 1955 in via Raffaello Sanzio c’è un appuntamento con la bontà. Inizialmente i due fratelli Malavasi e, successivamente, lo staff capitanato da Massimo Sacchi, hanno inaugurato una tradizione basata su stria e gnocco di grande qualità al forno che oggi si chiama Raffaello, dal nome della via in cui sorge la sede principale, appunto, di quello che è diventato un network della gastronomia nostrana. «Nel 1995 ho rilevato quest’attività - racconta Massimo - ma è dal 1980 che sono panificatore ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Dal 1955 in via Raffaello Sanzio c’è un appuntamento con la bontà. Inizialmente i due fratelli Malavasi e, successivamente, lo staff capitanato da Massimo Sacchi, hanno inaugurato una tradizione basata su stria e gnocco di grande qualità al forno che oggi si chiama Raffaello, dal nome della via in cui sorge la sede principale, appunto, di quello che è diventato un network della gastronomia nostrana. «Nel 1995 ho rilevato quest’attività - racconta Massimo - ma è dal 1980 che sono panificatore. Quando ho preso le redini del forno l’ho chiamato Raffaello. Ora lo staff è composto da 26 persone che lavorano presso sei punti vendita che si trovano quasi tutti a Modena città, ad eccezione di uno, collocato a Baggiovara». Qual è il segreto di questo forno, preso d’assalto da diversi golosi dalla mattina presto? «Il segreto è quello di usare gli ingredienti della nonna, ovvero la ricetta legata alla tradizione: farina, acqua, lievito, strutto, con una buona dose di lievito madre – conclude Massimo – e poi di servire gnocco e stria caldi. Vediamo che con questa formula i clienti si leccano i baffi…». (s. a.)