Quotidiani locali

Don Ferrari torna a casa «Lavorerò con la gente»

Il sacerdote di nuovo a Sassuolo dopo l’esperienza missionaria in Brasile Gestirà l’unità pastorale sud: «Quattro parrocchie impegnative, ma sono pronto»

«Ritornare a Sassuolo è per me un ritorno alle origini, sono nato a Sassuolo e vi ho abitato fin da quando avevo15 anni (prima vivevo a Magreta) e il mio cammino e la mia vocazione sono nati qui».

Sono le parole di Don Marco Ferrari, nuovo coordinatore dell'Unità pastorale di Sassuolo sud, che comprende le parrocchie di Rometta, Pontenuovo, San Michele e Pigneto. Cinquant'anni, ne compirà 51 il prossimo 22 novembre, è sacerdote dal 13 giugno del 1992 ed ha operato come vice parroco prima a Casalgrande e poi a Castelnuovo Monti. Ma quello che lo ha formato in maniera più profonda è stata l'esperienza missionaria in Brasile, dal 2002 al novembre scorso.

«Di Sassuolo – continua - ho bellissimi ricordi della Casa della carità e della parrocchia della Consolata, negli Anni '80. Adesso ritorno vicino a casa, mi sto preparando a prendermi cura e lavorare con la gente di queste parrocchie in un un cammino che sarà nuovo per tutti». A Sassuolo vivono anche la mamma Maria e la sorella Milena (il papà Elio è morto nel 2006), anche se il Brasile è ancora nel suo cuore. «Stare così tanto tempo in Brasile - conferma - ha significato mettere i piedi su un' altra terra, fare i conti con realtà molto diverse; il primo anno non è stato facile, ma poi, quando si comincia a camminare su quelle terre un po' rosse e un pò gialle, piene di polvere, con la gente dal cuore così grande, diventa difficile lasciare. Questi cambiamenti sono sempre un po’ traumatiche, umanamente parlando, anche perché il cuore ha la sua parte. Si soffre un po’ venendo via pur sapendo che si torna a casa. Rimane un po’ di nostalgia, che è anche bella. Sono appena tornato là accompagnando un gruppo di giovani reggiani; è stato come rimettere il coltello nella ferita, ma fa bene mettere i piedi di nuovo in quella terra, ci aiuta a ridimensionare quello che qui riteniamo importante e indispensabile”. Dal prossimo mese operativo (anche se l'ingresso ufficiale ci sarà il 2 ottobre) con 3 collaboratori per quattro parrocchie: don Giancarlo Bertolini, don Romano Messori e don Sandro Puliani.

«Ora mi troverò a gestire 4 parrocchie grandi – conclude – ma dove ero prima la parrocchia era più grande della provincia di Reggio Emilia e con 60 mila abitanti; qui sono meno, sono 18 mila, il territorio è più contenuto, pur con realtà molto diverse e

complesse dove la chiesa è impostata in modo molto diverso. La nuova organizzazione richiede una diversa impostazione da pensare insieme alla gente. Non mi spaventa, anche se, almeno per i primi 2 anni, ci vorrà molta pazienza e attenzione per fare i passi un po' alla volta. Ma ce la faremo».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro