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Ricostruzione terremoto a Modena: nella "white list" della Prefettura iscritte 2500 ditte su 5mila richieste

Un edificio lesionato dal terremoto 2012 nella Bassa modenese

Il punto sulle pratiche antimafia certificate dalla Prefettura al termine dei controlli sulle aziende che operano nel cratere del sisma 2012 di Modena: 2.500 le iscrizioni su 5mila domande complessive. A parte, resta il caso della Cpl di Concordia

MODENA. La prefettura di Modena continua a sbrigare le pratiche sulle iscrizioni di imprese alle "white list" antimafia, istituite dopo il terremoto 2012 per certificare i fornitori. Aggiornando i dati a settembre, l'ente del governo ricorda in questo senso «il decisivo contributo» delle unità di personale messe a disposizione dalla regione, Ufficio del commissario straordinario per la ricostruzione Stefano Bonaccini in particolare.

Al momento «già 2.300 aziende», delle oltre 5.000 che avevan ...

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MODENA. La prefettura di Modena continua a sbrigare le pratiche sulle iscrizioni di imprese alle "white list" antimafia, istituite dopo il terremoto 2012 per certificare i fornitori. Aggiornando i dati a settembre, l'ente del governo ricorda in questo senso «il decisivo contributo» delle unità di personale messe a disposizione dalla regione, Ufficio del commissario straordinario per la ricostruzione Stefano Bonaccini in particolare.

Al momento «già 2.300 aziende», delle oltre 5.000 che avevano inoltrato l'istanza, sono state iscritte, riporta oggi la prefettura richiamando alla base di ogni valutazione il «procedimento accurato e minuzioso» che prevede il coinvolgimento degli organi di polizia, della Direzione Investigativa Antimafia e del Gruppo interforze ricostruzione Emilia-Romagna,istituito dal Ministero dell'Interno.

  Priorità viene riservata alle richieste di verifiche antimafia nei confronti delle aziende fornitrici per le quali le stazioni appaltanti (regione, provincia, comuni) hanno chiesto la relativa certificazione liberatoria, per l'assegnazione di appalti o alla erogazione di servizi, ovvero alla liquidazione delle somme dovute per le prestazioni già effettuate. Anche per queste procedure, soggette ai medesimi accertamenti previsti per le iscrizioni alla white list, «si procede alacremente e circa 2.800 richieste sono state definite», fa sapere la prefettura,.

Allo stesso tempo, sono state rinnovate le iscrizioni di 370 aziende che hanno fatto domanda, mentre 450 sono state cancellate per mancata richiesta. Resta a parte il caso di Cpl Concordia: per le imprese attorno alle quali sono partite indagini su possibili collegamenti con la criminalità organizzata, si procede infatti con i provvedimenti interdittivi e, nei casi previsti, con «l'applicazione delle misure di sostegno e monitoraggio delle imprese ai sensi dell'art. 32 della legge 114/14». Si tratta della norma che prevede la nomina di commissari per la straordinaria e temporanea amministrazione delle aziende interdette, che è stata predisposta dal prefetto Michele Di Bari d'intesa col presidente nazionale Anac Raffaele Cantone proprio per la coop della Bassa.