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Carpi, concerto in Cattedrale per sollecitare l’apertura

don Rino Bottecchi con un tecnico in Cattedrale

Carpi. Il vescovo Cavina: «Duomo identità locale: il via ai lavori va dato prima possibile» Stanziati 2,5 milioni di euro. Tante chiese ancora chiuse: 3 anni per S. Francesco

CARPI. Intanto bisogna dire che non è a invito, come da tempo si sente dire da più parti. Chiunque potrà avere la possibilità di assistere al concerto della ricostruzione in Cattedrale, sabato 26 settembre alle 21. Il punto però è che la capienza massima, fissata dai vigili del fuoco, è di 700 persone. Di conseguenza questa mattina, chi è interessato all’evento, farà meglio a presentarsi davanti alla banca Popolare in piazza Martiri per ritirare il biglietto d’ingresso gratuito. A partire da ...

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CARPI. Intanto bisogna dire che non è a invito, come da tempo si sente dire da più parti. Chiunque potrà avere la possibilità di assistere al concerto della ricostruzione in Cattedrale, sabato 26 settembre alle 21. Il punto però è che la capienza massima, fissata dai vigili del fuoco, è di 700 persone. Di conseguenza questa mattina, chi è interessato all’evento, farà meglio a presentarsi davanti alla banca Popolare in piazza Martiri per ritirare il biglietto d’ingresso gratuito. A partire dalle 10, al piano terra dell’istituto che sponsorizza il concerto, verranno dunque distribuiti i tagliandi. Per evitare accaparramenti per ciascuna persona che si presenterà sarà possibile ritirare al massimo quattro biglietti.

Carpi, ecco i ponteggi all'interno della Cattedrale

I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati ieri mattina nel corso di un’incontro con la stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il vescovo Francesco Cavina, Simone Morelli, assessore municipale, Giacomo Loprieno, direttore dell’orchestra (cento elementi tra musicisti e coro), e Tarcisio Fornaciari, direttore territoriale Bper Banca.

«Come ho sempre detto - ha sottolineato il vescovo - Carpi vive di due “polmoni”: l’ospedale, che per fortuna funziona bene, e la Cattedrale, che invece è chiusa da troppo tempo. Questo concerto richiama l'attenzione su un monumento che deve tornare a essere quanto prima fruibile, non solo dai fedeli ma da tutti i carpigiani: la Cattedrale è patrimonio identitario».

Il tabellino di marcia prevede: cantiere entro tra mesi e fine dei lavori a fine 2016, giusto in tempo per la messa di Natale del prossimo anno. Intanto monsignor Cavina utilizzerà la breve ed eccezionale apertura della Cattedrale per celebrare una messa: appuntamento alle 12 di domenica 27 settembre. Concerto e funzione religiosa si svolgeranno tra i ponteggi e il cantiere al via. Tutto ovviamente garantendo la sicurezza, ma dando la possibilità ai carpigiani di vedere le ferite subite dalla Chiesa carpigiana. Serviranno 2,5 milioni per riaprirla, dopo interventi sul tetto, sulla facciata e sugli affreschi.

Ma se per la Cattedrale le cose sembra stiano procedendo per il verso giusto, molti altri edifici religiosi di Carpi e della Diocesi non sono così fortunati. Per San Francesco si parla di ripristino entro tre anni; per il Monastero delle Clarisse si è ancora in attesa dell’ok al progetto di recupero. Fuori Comune forse la situazione peggiore si trova a Mirandola dove i lavori per il Duomo attendono finanziamenti. Poi c’è il tempio di San Nicolò, di proprietà municipale: «Noi - commenta l’assessore Morelli - siamo pronti per l’avvio dei lavori, ma gli enti che devono dare il via sono oggettivamente un po’ lenti».