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Coop Estense proprietaria delle Farmacie Comunali

La sua controllata Finube ha vinto la gara con un’offerta di 6,9 milioni di euro superando la Fondazione Cassa: ora la cooperativa ha un pacchetto del 63%

Coop Estense compera le farmacie comunali che così diventano private a tutti gli effetti. Ieri il colpo di scena, alla seconda asta dopo la prima andata deserta nei mesi scorsi, al momento dell'apertura delle buste in una sala del Palazzo comunale davanti ai rappresentanti della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e della società “Finube spa”, controllata di Coop Estense che già deteneva una partecipazione in farmacie comunali.

Finube si è aggiudicata per 6 milioni e 900mila euro le 2.186 azioni in vendita, pari al 17,488% del capitale sociale che dunque portano la società coop al 63,6%: è la maggioranza assoluta. I nuovi “padroni” delle farmacie cittadine, la cui partecipazione all'asta era stata anticipata dalla “Gazzetta” alcuni giorni fa, hanno vinto superando l'offerta della Fondazione Cassa di risparmio. La Cassa ha offerto 6.797.367 euro, esattamente la base d’asta fissata dal Comune, cifra ribassata del 10% rispetto al primo bando di giugno. L'apertura pubblica delle buste ha avuto un fuori programma .

La verifica delle proposte irrevocabili di acquisto, fatta da un dirigente comunale, si è svolta dopo aver constatato la regolarità della documentazione presentata ma poi è slittata di un’ora rispetto all’inizio della seduta per consentire a uno dei due partecipanti, la Fondazione Cassa, di regolarizzare la documentazione amministrativa. Mancavano infatti alcuni documenti presenti solo in autocertificazione.

L'aggiudicazione, in ogni caso, è provvisoria perché il definitivo passaggio delle azioni avverrà una volta effettuate le verifiche in merito ai requisiti e alle dichiarazioni presentate dal vincitore dell'asta.

Non ci saranno, con ogni probabilità, problemi di alcuni tipo o ricorsi vari visto che l'arrivo sulla scena di Coop Estense ha tolto le castagne dal fuoco. Certo ora servirà riflettere. Le farmacie da pubbliche diventano private – senza un vero dibattito in merito – anche se lo sarebbero state lo stesso se avesse vinto la Fondazione. Questo ente, però - a differenza di una società che ha come obiettivo solo la massimizzazione delle entrate - per legge deve essere attenta ai bisogni del territorio.

Coop Estense non commenta il nuovo acquisto, mentre la Fondazione con qualche imbarazzo è stata costretta a offrire la stessa cifra della base d'asta, appunto 6 milioni e 797mila euro. In estate si era dibattuto sull’esistenza di una consulenza, affidata alla società Prometeia, che aveva dato un valore economico alle Farmacie inferiore rispetto a quello della base d’asta. Ora, con due partecipanti all’asta che sono arrivati a ridosso dei sette milioni di euro, ogni valutazione cambia.

Il dato di fatto, comunque sia, è che il Comune, il venditore, ha fatto un ottimo affare e le casse pubbliche ne beneficeranno. Visti i rapporti, a dire poco freddi, tra il sindaco Muzzarelli e il presidente uscente Andrea Landi c'è da immaginare che quest'ultimo non vedesse di buon occhio l'esborso. Che appunto alla fine non c'è stato solo perché è stato il colosso cooperativo a risolvere l'intricata vicenda: i consulenti di Coop Estense avranno dunque ritenuto che il pacchetto di azioni comunali fosse in vendita ad un prezzo congruo.

Le entrate per il Comune sono una boccata di ossigeno: la vendita delle azioni, prevista già in sede di bilancio, serve per finanziare una quota del Piano degli investimenti. Con quei soldi probabilmente si ricostruirà l’istituto superiore Carlo Sigonio.

Il Comune in Farmacie comunali scende dunque al 33,4% mentre un 3% è di azionariato diffuso.

L’interrogativo che si apre ora è invece sul tema delle Farmacie: se le avesse comprate la Fondazione, sarebbero

state un po’ più vicine ai modenesi. Ora, con l’acquisto di Coop Estense per mezzo di una società controllata, le Farmacie diventano private a tutti gli effetti. E Modena, inutile negarlo, avrà sì monetizzato un patrimonio ma è pur vero che qualcosa ha perso.

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