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Foto hard e ricatti su Internet: le denunce a Modena si moltiplicano

Belle donne chiedono l’amicizia per incastrare “desiderosi” interlocutori. Fenomeno in crescita nella Bassa, vittime sprovveduti navigatori su internet.

MIRANDOLA. Una richiesta di amicizia da parte di ragazze che in foto si presentano giovani ed avvenenti, con nomi a volte italiani, a volte stranieri, a volte intriganti pseudonimi. Si stende così, su facebook, la rete nella quale sono caduti anche una ventina di mirandolesi, che nei giorni scorsi hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine, per estorsione o tentata estorsione. Una rete che trova puntuale riscontro in tutta Italia, dove sono preoccupanti i numeri dei “latin lover de noantri” che quotidianamente finiscono per farsi pescare.

Anche a Mirandola e dintorni il meccanismo è sempre lo stesso. Dalla richiesta di amicizia si passa a due parole di convenevoli, innocue, quali un ringraziamento, un come stai della situazione. Qualche tempo e poi su “messenger”, ovvero nello spazio riservato alle conversazioni in privato, la nuova amica ricontatta il latin lover della Bassa.

Anche qui due parole, due convenevoli, e al momento opportuno con una scusa la avvenente interlocutrice invita il lover a proseguire la conversazione su “Skype”, ovvero l’altro social network di internet nel quale si può parlare e vedersi con l’interlocutore.

Ed eccoci su Skype, per proseguire la conversazione, facilitata da due fattori: uno atavico, legato alla attivazione del cacciatore di donne e di avventure non impegnative. E poi c’è la compulsiva e molto più moderna propensione delle persone a trascorrere mezze giornate sui tasti del telefonino e del computer, a dispensare giudizi apocalittici e vivere vite e ruoli paralleli a quelli ben più impegnativi della realtà. Una parola tira l’altra e la signorina denuncia di avere caldo, e chiede di alleggerirsi un po’, finendo inevitabilmente per mostrare le sue grazie. A quel punto l’eccitatissimo latin lover viene invogliato ad alleggerirsi a sua volta, operazione da lei stessa presentata come indispensabile. Il nostro navigatore della Bassa provvede e dopo pochi attimi dalla sua svestizione - con annessi e connessi - la signorina si smaterializza. E compare il classico terzo incomodo, che annuncia l’imminente pubblicazione delle foto e del filmato del latin lover nudo sul profilo facebook suo, degli amici e delle eventuali mogli o parentele.

Il tutto evitabile in cambio del versamento di una modesta cifra, poche centinaia di euro, non così impossibile da affrontare. Sufficiente per un primo pagamento che, una volta effettuato, stringe ulteriormente il cappio al collo del malcapitato.

L’unica soluzione, in questi casi, è denunciare. Ma le indagini che sono in corso non sono sempre così facili. Perché spesso a gestire questo mercato sono slavi o italiani che si appoggiano su siti esteri, nell’Est Europa, servendosi di prostitute, spesso romene (parlano meglio l’italiano). E così per raggiungerli servono le cosiddette rogatorie. Le indagini debbono cioè passare da un magistrato che chiede di far

intervenire le forze dell’ordine di quel paese. Un imbuto dal quale è difficile passare. In attesa dello sviluppo delle indagini mirandolesi, il consiglio generalizzato è di tenersi qualche amica in meno. Meno avvenente, forse. Certamente meno impegnativa per tutti.

Alberto Setti

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