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Modena. Al presidente Inps il tapiro di Staffelli

Tito Boeri quasi senza parole davanti alla telecamera, poi accetta il “regalo” di "Striscia la notizia" al convegno della Palazzina Pucci

MODENA. «Sono qui per difendere le vostre pensioni!» È stato questo il grido di battaglia di Valerio Staffelli, volto notissino di Striscia la Notizia, quando ha lasciato l’affollatissima sala della palazzina Pucci.

La sua incursione è stata fulminea. L’uomo del tapiro, come viene chiamato da grandi è bambini, è piombato ieri sera a Modena nel bel mezzo di un incontro poco pubblicizzato con il presidente dell’Inps nazionale. A un incredulo Tito Boeri, che aspettava il suo turno per parlare, Staffelli ha consegnato il pupazzo del tapiro, con un paio di battute di circostanza. Ovviamente a immortalare la scena, che sicuramente finirà in tv, c’era al suo fianco anche il cameraman.

La folla di presenti e i flash degli smartphone che hanno scattato le prime foto hanno impedito discorsi più lunghi.

Del resto tutti i presenti hanno fatto la loro parte. Staffelli che eroicamente ha consegnato nel bel mezzo di un incontro affollato di esponenti Pd niente meno che il tapiro al presidente Inps a nome dei pensionati italiani; Boeri che ha incassato senza insulti e senza reazione di venire messo alla berlina a beneficio degli spettatori Mediaset; infine il sindaco Muzzarelli, la presidente del consiglio Maletti e l’assessore Urbelli che non hanno battuto ciglio. «Non bisogna mai rispondere alle provocazioni», ha borbottato tra i denti uno dei sessantenni in sala, anche se il pubblico era equamente diviso tra giovani e anziani. Nessuno tra il pubblico lo ha fischiato e forse per questo, di fronte ai gesti di disapprovazione dei partecipanti, è scattato con una frase a effetto ritardato.

«Sono qui per salvare le pensioni» ha gridato alla platea, ma ha raccolto solo il dissenso di un militante Cisl. Nessuna risposta e alla fine il presentatore di Striscia la Notizia ha guadagnato velocemente l’uscita.

Dal canto loro i relatori hanno avuto il loro da fare per recuperare il tema centrale dell’incontro che, a parte qualche locandina autoprodotta per conto del Comune, non era stato divulgato come al solito. Però ad ascoltare Boeri c’erano circa 150 persone: sala gremita alla palazzina che ospita la biblioteca su via Canaletto. Ha avuto buon gioco l’assessore Urbelli, prima di far esporre a Boeri il suo progetto di gestione dell’Inps e della previdenza sociale, a illustrare quello che il comune di Modena può fare

quest’anno.

Parliamo di un paio di milioni per sistemare chi è rimasto senza lavoro, ha superato i 55 anni ed è in condizioni di bisogno: in pratica l’aiuto, tra blocco sfratti e sussidi da 300 euro al mese, si rivolge alle famiglie meno abbienti. (s.c.)

 

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