Quotidiani locali

 Pavullo, bimbi maltrattati all'asilo.La maestra Manuela torna libera

I legali di Manuela Giacomozzi hanno chiesto la libertà per la propria assistita nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip. I giudici l'hanno accontentata ma non potrà avvicinarsi alla scuola

LA MAESTRA MANUELA TORNA LIBERA . Aveva chiesto di essere liberata, e il giudice l’ha accontentata. Come spiega oggi la Gazzetta di Modena nel numero in edicola, dopo 24 ore di riflessione a seguito dell’interrogatorio avvenuto in tribunale a Modena, il gip Eleonora De Marco ha deciso che non ci sia più bisogno di trattenere agli arresti domiciliari Manuela Giacomozzi, la maestra 52enne arrestata lunedì mattina all’alba per maltrattamenti aggravati ai bambini che frequentano la materna Ventre di Pavullo. Imposta però una restrizione: non potrà avvicinarsi alla scuola La cronaca

LA MAESTRA AI GIUDICI: "SPIEGHERO' TUTTO LIBERATEMI" Manuela Giacomozzi nega i maltrattamenti ai bambini della materna “Ventre”, e promette una adeguata spiegazione degli episodi che le vengono contestati nell’imminente interrogatorio che renderà davanti al pubblico ministero titolare delle indagini, dottor Marco Imperato. La maestra agli arresti domiciliari, previa autorizzazione del giudice, ieri di buon ora si è recata in tribunale a Modena, per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice che ha emesso l’ordinanza cautelare, dottoressa Eleonora De Marco. L’esame si è protratto per circa un’ora, con l’assistenza dei suoi legali, avvocati Roberto Bortolotti e Ruggero Castelli. I quali, nell’evidente tentativo di ridurre il livello di attenzione mediatica e soprattutto popolare che la vicenda ha innescato, si sono affidati ad un laconico comunicato. . la cronaca

CHIESTA LA LIBERTA' PER LA MAESTRA. Manuela Giacomozzi è stata ascoltata dal gip di Modena. I suoi legali, Roberto Bortolotti e Ruggero Castelli, hanno chiesto la libertà per la propria assistita: "La signora Giacomozzi ha, questa mattina, contestato gli addebiti così come le sono stati mossi ed enfatizzati sui mass media davanti al Gip di Modena - hanno detto - riservandosi, peraltro, di fornire la propria spiegazione dei singoli episodi al pubblico ministero, presso il quale in tempi brevi si procederà a nuovo interrogatorio".

leggi anche:

I due legali hanno inoltre ribadito la loro speranza che il clamore mediatico degli ultimi giorni si plachi: "L'auspicio è che  il clamore mediatico e le violenze verbali che in questi giorni hanno imperversato in provincia e oltre possano in qualche modo attenuarsi per lasciare spazio ad una più serena valutazione dei fatti". Leggi l'articolo sul primo interrogatorio

 

 

 

 

I CARABINIERI SEQUESTRANO DOCUMENTI ALL'ASILO Dopo l'arresto, la sfilza di interrogatori. I carabinieri di Pavullo hanno convocato in caserma praticamente tutta la scuola “Mariele Ventre” per approfondire nei minimi dettagli ciò che è accaduto tra le sue mura e come sia stato possibile che la maestra Manuela Giacomozzi

leggi anche:

sia stata protagonista di almeno una trentina di episodi contestati ai danni dei bambini, che vanno dalle offese al maltrattamento. I militari vogliono vederci chiaro, e per questo hanno già cominciato a sentire l'intero corpo docente e non (compresi i bidelli) e ovviamente tutti i genitori, non solo quelli della sezione dove lavorava la maestra. L'articolo

LA MAESTRA INTERROGATA IN PROCURA «È serena, ma provata», così l’avvocato difensore di Manuela Giacomozzi, Roberto Bortolotti, descrive la condizione emotiva della maestra. Oggi in Procura sarà interrogata dal gip Eleonora De Marco e dal procuratore Marco Imperato, ai quali dovrà fornire le spiegazioni dei suoi comportamenti e rispondere all’accusa di maltrattamenti.

leggi anche:

«Terremo una difesa il più leale e aperta possibile nei confronti della Magistratura», specifica l’avvocato Roberto Bortolotti. Il legale della Giacomozzi aggiunge: «La mia assistita, quando le sono state mostrate le immagini per la prima volta, avrebbe detto di non riconoscersi, ma questo non significa che abbia negato di essere lei» L'articolo

"Mamma tagliami i capelli, la maestra me li tira". Ecco il grido di aiuto di uno dei bambini maltrattati da Manuela Giacomozzi, la maestra di Pavullo 52enne arrestata dai carabinieri per maltrattamenti. Proprio i genitori di quel bambino hanno fatto scattare le indagini a novembre.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi deciso di intervenire installando telecamere all'interno dei locali dell'asilo di via Foscolo per accertarsi che la segnalazione dei genitori corrispondesse alla realtà. E purtroppo hanno avuto le conferme che cercavano. Ecco il racconto completo del genitore da cui è partita l'indagine.

TUTTI GLI ABUSI. In appena dieci giorni di riprese video i carabinieri hanno registrato decine di abusi fisici e psicologici ai danni dei bambini dell'asilo Ventre, perpretrati da Manuela Giacomozzi. Alcuni sono agghiaccianti.

«Se volete piangere andate poi ai cimitero sulla tomba dei vostri parenti». «Sei una vipera, vengo a casa tua...». «Se non mangi lecchi il tavolo...»

leggi anche:

Gli elementi probatori, specie nei momenti di comunità con i bimbi delle altre sezioni, hanno evidenziato un approccio inadeguato, fatto di strattoni e violenze fisiche. E fatto di quelle parole che in un asilo, e specialmente viste dai genitori, oggi appaiono quantomeno inaccettabili. Il magistrato parla di innesco di paure, di chiusure verso il mondo esterno che probabilmente «avrà incidenza anche sul loro futuro sviluppo». Ecco perchè Manuela, dovrà portare importanti giustificazioni a quello che è documentato. Ecco l'ordinanza del Gip e tutti gli abusi registrati.

L'ARRESTO. Botte, offese, bestemmie, punizioni eccessive, tanto che i bambini non volevano più andare a scuola per paura di lei. È il comportamento di Manuela Giacomozzi., 52enne maestra di asilo, ritenuta responsabile di maltrattamento aggravato su bimbi fra i 3 e i 5 anni: nei suoi confronti i carabinieri della Compagnia di Pavullo nel Frignano hanno eseguito un'ordinanza cautelare di arresti domiciliari, emessa dal Gip di Modena Eleonora De Marco. Ecco tutte le accuse

Così la maestra di Pavullo maltrattava i bimbi Le impressionanti immagini riprese dalle telecamere dei carabinieri di Pavullo che hanno scoperto i maltrattamenti della maestra d'asilo di 52 anni arrestata dall'Arma. La donna terrorizzava i piccoli e non esitava a picchiarla. Video dell'Arma

LE ACCUSE . Secondo le indagini, coordinate dal Pm Marco Imperato, l'insegnante, coordinatrice di una scuola per l'infanzia, abusando delle proprie qualità e violando i doveri di equilibrio e correttezza, con condotte sistematiche e reiterate, ha maltrattato fisicamente e psicologicamente i piccoli durante l'orario scolastico. Con schiaffi, spintoni, strattonamenti. E insulti: «sei brutta», «stordita», «li mortacci vostri», «sei pesante», «sei una pecora», «hai finito di ridere», «ti do una microfonata in faccia».

leggi anche:

LA DIFESA DELLA MAESTRA . Manuela Giacomozzi in caserma, quando le hanno notificato l’ordinanza del giudice che le contestava una decina di episodi, era ancora incredula. E quando i militari sono tornati a casa sua, per ulteriori accertamenti e per verificare il rispetto della misura cautelare, lei che aveva visto le immagini registrate dei suoi stessi maltrattamenti, ha negato con convinzione gli addebiti.
«Guardate, c’è un errore. La persona nel filmato che maltratta il bambino non sono io. E nell’altro filmato si, sono io, ma non lo volevo affatto maltrattare, sono intervenuta soltanto perchè stava facendo del male ad un altro bimbo...». Spiegano tra l'altro i carabinieri: "L’ira si scatena all’improvviso, anche di fronte a situazioni normali (un bambino deve fare la pipi, un bambino non gradisce il cibo). E’ stato quindi necessario porre fine ai rapporti che la stessa intratteneva con i minori, per non pregiudicare ancora di più la loro crescita intellettuale e fisica." Leggi l'articolo

Maestra d'asilo arrestata: sconcerto a Pavullo Sconcerto e incredulità a Pavullo per la vicenda della maestra d'asilo filmata mentre maltrattava i bambini in classe. Qui parlano una collega e il sindaco della cittadina appenninica Canovi Video di Diego Poluzzi. Leggi l'articolo

 

E non finisce qui: Per punizione fuori dalla scuola, d'inverno, all'altitudine di circa 700 metri del paese sull' Appennino modenese. E' emerso anche questo tra i comportamenti contestati alla maestra di asilo di 52 anni arrestata dai carabinieri della Compagnia di Pavullo, comandati dal capitano Nicola Puccinelli. In un caso una bambina è  stata presa di peso dall'insegnante, portata all'esterno e lasciata al freddo.

I BAMBINI NON VOLEVANO PIU' ANDARE A SCUOLA Comportamenti, fanno sapere gli inquirenti, che "incidono, nella psiche dei minori in cosi' tenera eta', in modo tale che trovano riscontro le segnalazioni dei genitori (che hanno fatto partire le indagini), preoccupati per lo stato d'animo dei loro figli, che hanno iniziato a non voler andare a scuola; dimostrando timore nei confronti di una maestra in particolare". Le indagini, condotte sotto la direzione del sostituto procuratore di Modena, Marco Imperato, hanno dimostrato l'abitualita' dei comportamenti tenuti dall'indagata, da qui il provvedimento. Leggi l'articolo con il racconto dei genitori

   Le prime segnalazioni da parte di genitori delle condotte dell'insegnante, coordinatrice di una scuola dell'infanzia, sono di novembre. I militari hanno raccolto testimonianze e svolto accertamenti anche con telecamere nascoste. Alla notifica del provvedimento di arresti domiciliari la donna avrebbe dimostrato una certa freddezza.

Maestra arrestata, maltrattava i bambini dell'asilo Una maestra di 52 anni è stata arrestata a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, con l'accusa di maltrattamenti aggravati. Botte, insulti, bestemmie contro bambini fra i 3 e i 5 anni. Le indagini sono partite dopo le segnalazioni di alcuni genitori. Le telecamere nascoste hanno aiutato a far emergere la verità L'articolo sulla Gazzetta di Modena

IL PROCURATORE: "FATTO GRAVE SIAMO FELICI DI AVER RISOLTO BRILLANTEMENTE TUTTO" "Si tratta di un fatto molto grave tuttavia siamo molto contenti perche' l'indagine e' stata condotta con assoluta professionalita'e la risposta e' stata data in tempi molto rapidi": cosi' il procuratore di Modena, Lucia Musti, sul caso della maestra d'asilo di 52 anni, finita agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti di bambini dai 3 ai 5 anni. Le indagini dei carabinieri di Pavullo nel Frignano, coordinate dal pm Marco Imperato, sono partite lo scorso novembre dalle segnalazioni di alcuni genitori, preoccupati dal fatto che alcuni bambini non volevano piu' andare a scuola: i carabinieri, anche grazie all'utilizzo di telecamere nascoste (nelle immagini anche un bambino violentemente scaraventato a terra come fosse un oggetto), hanno raccolto testimonianze e indizi che hanno portato all'emissione da parte del gip dell' ordinanza di custodia cautelare. L'intervista al procuratore capo Lucia Musti

 

L'IMBARAZZO DELLA DIRETTRICE . "Grande fiducia nell'operato della magistratura". Così la direttrice dell'asilo di Pavullo risponde ai giornalisti che l'assediano nella scuola alal ricerca di particolari. La donna ammette anche che in questi mesi "non ci siamo mai accorte di nulla". «Da parte dei genitori della sezione non era arrivata nessuna segnalazione: io ho appreso tutto questa mattina, come voi». Così la responsabile della Direzione didattica di Pavullo Tiziana Biondi al termine del summit convocato ieri mattina alle 11 in municipio dal sindaco Romano Canovi per fare il punto della situazione dopo la comunicazione dell'operazione compiuta dai carabinieri che ha portato all'arresto della maestra 52enne, ora ai domiciliari.
L'intervista alla direttrice

leggi anche:

CAFFO (TELEFONO AZZURRO) : LA PRIORITA' E' AIUTARE QUEI BIMBI. Sorpreso della vicenda dell'asilo di Pavullo? Per nulla. Piuttosto preoccupato per le ricadute sui bambini e per questo il suo consiglio è di «attivarsi subito per aiutarli a superare questo trauma, coinvolgendo educatori e famiglie, parlando certo di quanto accaduto ma, soprattutto, del futuro perché i bimbi è lì che guardano ed è parlando del futuro che va ricreata in loro fiducia nei grandi, nelle maestre…». Ernesto Caffo, professore di neuropsichiatria infantile all’università di Modena e Reggio, presidente dell'associazione Telefono Azzurro (in un anno oltre 60mila chiamate di minori che chiedono aiuto, una telefonata ogni sette minuti ed un totale di oltre 3800 casi con problematiche rilevanti gestite dagli operatori nell'arco di dodici mesi) affronta così la drammatica vicenda dell'asilo pavullese. Leggi l'intervista al professor Caffo
 

"COLLEGHI OMERTOSI?" "Il problema grande che si pone, non è solo il comportamento di questa persona- Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva e direttore dell'istituto di ortofonologia (ido), a proposito di quanto successo- il vero problema è che se ne sono accorti i genitori (hanno fatto partire le indagini con le loro segnalazioni, ndr) ma non i colleghi di questa donna. O non se ne sono accorti o non hanno voluto attivarsi per motivi diversi. Questo significa che per evitare che accadano queste cose, l'unica possibilità è dare strumenti ai colleghi per segnalare alle autorità che accadono questi fatti e non aspettare che i genitori si accorgano di questa situazione".

leggi anche:

I colleghi, quindi, hanno avuto un comportamento "omertoso o superficiale, ed è una cosa negativa da comunicare ai bambini. È Come se un elemento delle forze dell'ordine vedesse un collega rubare e stesse zitto. Non accade perchè non è possibile". Il punto, prosegue, il direttore dell'Ido "non sta nel fatto che uno si alza e mena, ma nel comportamento reiterato dell'insegnante che ha commesso gli abusi". I piccoli che hanno subito le violenze, "devono tornare all'asilo, e va spiegato loro che la persona che si comportava così è stata portata via dai carabinieri e che non tornerà mai più in quell'asilo. E devono poter raccontare alla persona che andrà ad ascoltarli, per esempio uno psicologo, tutti i fatti per tirarli fuori e per riappropiarsi dello spazio dell'asilo. Spazio che è il loro".

LE REAZIONI "Il comportamento della maestra d'asilo che e' stata arrestata a Pavullo nel Frignano, nel modenese, perche' accusata di aver maltrattato fisicamente e psicologicamente alcuni bambini durante l'orario scolastico esige innanzitutto un intervento di allontanamento immediato poiche' rappresenta una vicenda aberrante, ma ancora una volta mette in luce la necessita' di intervenire con urgenza sul fronte della qualita' nella formazione professionale per evitare che persone inadeguate e impreparate possano entrare in contatto con i bambini".

leggi anche:

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Botte, offese, bestemmie non possono esistere in un contesto scolastico ne' altrove: gli eventuali sintomi del burnout e del disagio non devono e non possono ricadere sui bambini", sottolinea Iori. "Episodi del genere rendono evidente la necessita' di lavorare prioritariamente sulla formazione emotiva per apprendere a gestire le emozioni e i sentimenti nell'ambito del lavoro di cura educativa: in assenza di tutto cio' rischiamo che possano accadere fatti come quelli avvenuti a Pavullo nel Frignano", prosegue la deputata del Pd. "In particolare la rabbia della maestra che si scatenava all'improvviso, anche di fronte a situazioni normali come la richiesta di un bambino di andare in bagno, se e' sintomo di un disagio vissuto dall'insegnante, tuttavia, non puo' essere scaricato tra i banchi di scuola", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Pubblicare un libro, ecco come risparmiare