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La Bassa che trema sempre Duemila scosse in sei anni

Sono già quattro nel 2016, una trentina nel 2015, con il picco dal maggio 2012 La paura dopo giovedì, ma l’esperto rassicura: improbabili terremoti distruttivi

La scossa magnitudo 3 di giovedì sera ha riacceso le paure e i puntuali sfoghi di circostanza sui social network, spingendo parecchie persone a scendere in strada. Danni importanti non ce ne sono stati. ma ieri mattina c’è chi ha postato sui social la foto di materiali rovesciati in casa o magazzino.

La combinazione che ha spaventato molti è arrivata da una intensità ancora contenuta, ma sufficiente con una profondità non rilevante (siamo a 5 km di ipocentro) a scuotere bene a modo parecchie ...

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La scossa magnitudo 3 di giovedì sera ha riacceso le paure e i puntuali sfoghi di circostanza sui social network, spingendo parecchie persone a scendere in strada. Danni importanti non ce ne sono stati. ma ieri mattina c’è chi ha postato sui social la foto di materiali rovesciati in casa o magazzino.

La combinazione che ha spaventato molti è arrivata da una intensità ancora contenuta, ma sufficiente con una profondità non rilevante (siamo a 5 km di ipocentro) a scuotere bene a modo parecchie tra case e palazzi. Molti, per converso, non se ne sono neppure accorti. Forse abituati a questo punto ad una sequenza che è impressionante. Prendendo come centro San Felice, che in effetti è a distanza baricentrica rispetto ai vari crateri e alla Bassa stessa, si scopre tracciando un raggio di 30 chilometri che dal 5 agosto del 2009 ci sono stati 1883 terremoti almeno un minimo rilevanti, dai magnitudo 2 scala Richter in su. Nel calcolo entrano anche quelli ascritti ad altre regioni, come il magnitudo 4,7 che avvenne a 28 km di distanza il 17 luglio del 2011.

Qualcuno ricorderà la scossa 2.9 del 18 maggio 2012, preparatoria di quella 5.9 che terrorizzò la notte della domenica del 20 maggio, anticipata di poche ore dalla scossa 4.1, quella che “salvò” molte persone (nel ferrarese ci furono parecchi morti, nel modenese una anziana di San Felice morì per i postumi di una frattura), allertandole o convincendole ad uscire di casa. L’impressionante frequenza e rilevanza delle scosse di quei giorni, incluse quelle che il 29 maggio seminarono la morte nel modenese, sono ben presenti nella memoria di tutti.

Nel 2016 si sono già registrate 4 scosse basse ma rilevanti, mentre nel 2015 sono state in tutto 27. Di recente, la più impegnativa è stata quella del 20 ottobre alle 10 del mattino, quando la gente scappò in strada per un 3.5 di magnitudo. Un’altra giornata, anche quella, dove la paura e un certo esibizionismo di paura presero ampio spazio.

Per vedere una scossa superiore a 3 occorre andare ancora indietro, al 12 dicembre del 2014. Gli esperti anche ieri hanno tranquillizzato. Il prof Castaldini (geologo che studia il sisma) ha ritenuto la scossa in scia con quelle che interessano da sempre la falda, ma ha chiarito che non ci sono rilevanti probabilità sull’imminenza di una nuovaforte scossa simile a a livello del maggio 2012.