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A Modena le giunte sono sempre più... rosa

È la provincia col più alto numero di assessori donna. Più bassa la percentuale nei consigli comunali

Oggi settant’anni fa per la prima volta le donne potevano votare e, con 25 anni, anche essere elette. Elettorato attivo e passivo, un diritto che le modenesi esercitarono per la prima volta il 31 marzo del 1946, quando donne e uomini maggiorenni (allora l'età del voto era fissata a 21 anni) furono chiamati alle urne per rinnovare l’amministrazione comunale. Nello stesso anno in tutta Italia si votò sia in primavera (cinque turni dal 10 marzo al 7 aprile 1946), sia in autunno per altre otto t ...

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Oggi settant’anni fa per la prima volta le donne potevano votare e, con 25 anni, anche essere elette. Elettorato attivo e passivo, un diritto che le modenesi esercitarono per la prima volta il 31 marzo del 1946, quando donne e uomini maggiorenni (allora l'età del voto era fissata a 21 anni) furono chiamati alle urne per rinnovare l’amministrazione comunale. Nello stesso anno in tutta Italia si votò sia in primavera (cinque turni dal 10 marzo al 7 aprile 1946), sia in autunno per altre otto tornate. Quelle prime elezioni post-regime fascista a Modena segnarono anche la prima vittoria del Pci, che con il 48% dei voti.

A settant'anni di distanza qual è il ruolo delle emiliano-romagnole nelle amministrazioni comunali ce lo dice uno studio della Regione, “Emilia Romagna: donne e uomini nella politica locale”, curato dalla consigliera di parità Rosa Maria Amorevole.

Nella nostra regione il 20% dei comuni è amministrato da donne, ciò vuol dire che su 340, 68 sono retti da sindache. Dato che supera la media nazionale (13,21%, fonte Anci). Analizzando i dati emiliano-romagnoli per provincia in un'ideale classifica dei municipi in rosa al terzo posto, dopo Rimini (31%) e Ferrara (29%), troviamo la provincia di Modena con il 26% dei comuni amministrati da donne. A seguire Bologna (25%). Un risultato, quello modenese, che vale il sesto posto della classifica stilata dall’Anci sulle province con la più alta percentuale di donne sindaco. Nel dettaglio su 47 comuni della provincia di Modena 12 hanno guida femminile, 9 delle quali in carica come sindaco dal 2014, che è anche l'anno della legge che introduce le quote di genere. Si tratta di Bastiglia, Campogalliano, Camposanto, Cavezzo, Formigine, Guiglia, Marano sul Panaro, Montefiorino, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino e Riolunato.

Ma è nelle giunte e nei consigli comunali modenesi che a livello regionale si registra il più alto numero di donne. E infatti è Modena la provincia con la percentuale più alta di donne nelle giunte comunali (42%), seguita da quelle di Ferrara (41%), Ravenna e Bologna (40%). Nei consigli comunali modenesi, invece, è donna il 35% dei componenti, dato in linea con la media regionale (34%). Stavolta, però, i risultati migliori spettano alle province di Ravenna e Reggio Emilia (38%), Bologna (37%) e Ferrara (36%).

Angela Cammarota