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Per Modena ancora un sabato blindato tra divise e manifestanti

Il questore autorizza corteo alla mattina, gli antagonisti vogliono sfilare alle 16 Avviso di garanzia a 15 persone del Guernica per l’occupazione in Sant’Eufemia

MODENA. Non sarà una giornata facile. Con ogni probabilità il centro storico sarà blindato, vedrà la presenza di un grande schieramento di forze dell’ordine, sia alla mattina, quando, almeno sulla carta, dovrebbe svolgersi la manifestazione autorizzata degli antagonisti in risposta agli sgomberi e alla nuova situazione di chi aveva occupato Sant’Eufemia e la casa in via Bonacorsa, sia nel pomeriggio poiché è proprio al pomeriggio che gli stessi antagonisti, snobbando le autorizzazioni, vorrebbero effettuare il loro raduno seguito dal corteo .

Alta tensione in Sant'Eufemia e scontro in Redecocca I drammatici momenti in cui manifestanti e polizia sono entrati in contatto, davanti gli uffici del Comune di Modena in piazzale Redecocca, dopo la mobilitazione per lo sgombero di Sant'Eufemia. Una ragazzina è rimasta ferita e tre agenti si sono fatti refertare al pronto soccorso. Video di Gino Esposito. Leggi l'articolo

Il condizionale è d’obbligo. Comunque sia le forze dell’ordine sono mobilitate, sia per seguire l’eventuale evento mattutino, sia per quello non autorizzato al pomeriggio. Cosa accadrà dunque in centro storico? Se gli antagonisti vorranno effettuare una manifestazione non autorizzata , come alla fine sarà, quale sarà la risposta delle forze dell’ordine?

Scontri a Modena: il procuratore invita i manifestanti feriti a sporgere denuncia Il procuratore capo di Modena Lucia Musti spiega perchè si è arrivati agli sgomberi in via S. Eufemia e in via Bonacorsa e analizza i momenti degli scontri, in cui si sono registrati dei feriti. Con l'occasione invita le persone rimaste ferite a sporgere denuncia, in modo che si possa arrivare alla ricostruzione dei fatti e ad eventualità responsabilità L'articolo

CORTEO AL POMERIGGIO Facciamo un attimo il punto. Gli antagonisti, ovvero Guernica e gli altri gruppi avevano chiesto a questura e prefettura di poter svolgere una manifestazione per il diritto alla casa da tenersi oggi, dalle 16 alle 19, con un corteo lungo le vie del centro partendo da piazza Matteotti.

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La scelta del pomeriggio, hanno spiegato, è dovuta al fatto che dovrebbero parteciparvi gli occupanti, coloro che sono stati sgomberati, “persone adulte alcune delle quali lavorano o che hanno altri impegni. Per loro sarebbe agevole partecipare al pomeriggio. È una manifestazione “gioiosa”, non per creare scontri ma per incontrare la città, far vedere ai cittadini la realtà delle esigenze di queste persone”. Sono comunque previsti arrivi, pare in pullman, di antagonisti da Bologna, da Reggio, da Mantova e da Alessandria. Si prevedono numeri alti.

Dopo lo sgombero i progetti di Guernica e La Rage Enrico Semprini spiega i progetti dell'associazione Guernica e dello sportello sociale La rage dopo lo sgombero dei locali dell'ex-sant'Eufemia e di via Bonacors. "La priorità è la sistemazione delle famiglie" Video di Gino Esposito

IL QUESTORE SPIEGA Il questore Giuseppe Garramone, che è l’autorità che decide in merito, afferma: «La manifestazione è autorizzata, non ho negato loro di manifestare. Sono cambiate solo le prescrizioni rispetto a quanto loro avevano richiesto. Io ho specificato che non era possibile manifestare durante il pomeriggio, per tre ore, attraversando il centro storico. - spiega - Il primo motivo è che c’è un evento sportivo programmato da mesi , ovvero la partita Modena-Pescara, un incontro molto delicato in questo momento in cui il Modena si gioca la permanenza in serie B e inoltre sono previsti oltre mille tifosi da Pescara e le due tifoserie non si vedono di buon occhio. Inoltre è risaputo, al pomeriggio di sabato il centro di Modena brulica di persone, di famiglie. Allora io ho semplicemente dato le prescrizioni che la manifestazione si svolga di mattina, dalle 10 alle 13, lungo un percorso diverso, per evitare che taglino il centro cittadino. Il diritto a manifestare anche il dissenso è previsto dalla Costituzione, c’è un limite però che vale per tutti quanti.

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Il mio diritto trova limite nel rispetto dei diritti degli altri. Bisogna garantire a tutti il diritto di manifestare, nel rispetto delle libertà, nel rispetto delle procedure. Da parte mia, cioè dell’intera questura, c’è totale disponibilità, non ho certo intenzione di fare alcun atto di forza vietando la manifestazione. Dipende da loro, da che cosa vogliono fare: è evidente che noi siamo pronti ad affrontare tutte le situazioni. Situazioni che non sono io che creo, Abbiamo tenuto un tavolo tecnico in Prefettura e sono state notificate le prescrizioni più adatte alla città». Dunque una partita di calcio con tifoserie non certo amiche, tante divise impiegate proprio per questo evento e un centro affollato di cittadini: da qui l’autorizzazione per la mattina.

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GLI ANTAGONISTI Intanto sui social viene ribadita a gran forza l’intenzione di manifestare al pomeriggio, con raduno alle 16 in piazza Matteotti: «Nonostante le dichiarazioni del magistrato e del sindaco, noi sappiamo quello che realmente è successo e continueremo a condannare gli atti di violenta repressione. Vogliono farci passare per criminali, hanno tentato di impedire il corteo sulla base di una presupposta pericolosità, ma noi domani saremo di nuovo nelle nostre strade a ribadire che non si può fermare la lotta per la casa perché è espressione di lotta per la dignità. Concentramento in piazza Matteotti alle 16 , corteo per il diritto alla casa e agli spazi sociali».

Alta tensione e feriti per lo sgombero di Sant'Eufemia Una ragazzina di 15 anni e un poliziotto sono stati trasportati in ospedale dopo il contatto tra agenti e manifestanti: i gruppi si fronteggiavano fin dalla mattina quando era iniziato lo sgombero dell'ex caserma occupata di Sant'Eufemia. La tensione si è alzata quando manifestanti e forze dell'ordine si sono trasferiti davanti agli uffici comunali di piazzale Redecocca dove era in corso una trattativa per trovare una sistemazione agli sfollati. C'è stata una carica della polizia.

QUINDICI INDAGATI Intanto da corso Canalgrande arrivano i primi provvedimenti. Non riguardano i fatti avvenuti in piazzale Redecocca, quando vi sono stati gli scontri tra manifestanti e polizia e in quella circostanza una ragazzina di 15 anni è rimasta ferita ad un occhio e dovrà essere sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

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Si tratta invece di quindici avvisi di garanzia inviati ad altrettanti militanti o simpatizzanti del Guernica, alcune figure storiche ed altre persone molto più giovani: per questo quindici ora indagati il reato che viene loro attribuito è quello di invasione di edificio, relativamente quindi alla recente occupazione dell’ex caserma dei carabinieri in via Sant’Eufemia.

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