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Zocca, nella patria di Vasco la sfida si fa in quattro

La sfida per il municipio vede in lizza Preci, Tanari, Baccolini e Temprati In discussione fusione con altri Comuni, sicurezza e attenzione alle frazioni

ZOCCA. Erano più di trecento le persone presenti al palazzetto dello Sport per ascoltare il confronto fra i candidati sindaco. La serata, organizzata da Rete Imprese Italia, Coldiretti e Cia, in collaborazione con la Gazzetta di Modena, ha visto i quattro capolista confrontarsi sui temi più disparati, presentando le loro ricette per il rilancio del territorio zocchese. Sette domande e tre minuti a testa per rispondere, più l'appello finale: quasi due ore di confronto pacato in cui ci si è co ...

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ZOCCA. Erano più di trecento le persone presenti al palazzetto dello Sport per ascoltare il confronto fra i candidati sindaco. La serata, organizzata da Rete Imprese Italia, Coldiretti e Cia, in collaborazione con la Gazzetta di Modena, ha visto i quattro capolista confrontarsi sui temi più disparati, presentando le loro ricette per il rilancio del territorio zocchese. Sette domande e tre minuti a testa per rispondere, più l'appello finale: quasi due ore di confronto pacato in cui ci si è concentrati più sui contenuti che sulle polemiche.

Zocca: i candidati a sindaco si presentano

Alessandro Baccolini, candidato sindaco per la lista Civici, Lega e Centrodestra per Zocca e frazioni, ha tenuto a sottolineare di essere l'unico vero cambiamento: «Siamo gli unici - ha spiegato - veramente liberi ed autonomi da qualsivoglia ingerenza del passato, e non abbiamo stretto accordi segreti con i soliti personaggi o magari con qualche ex assessore. Crediamo che il paese in tutto il suo territorio debba essere sicuro per chi vi abita. Il nostro slogan è che con noi ogni cittadino sarà primo cittadino». Baccolini è fortemente contrario a un'ipotesi di fusione dei Comuni «non in modo strumentale - ha spiegato - ma perché sarebbe svantaggiosa sotto tutti gli aspetti per i cittadini di Zocca». Tra le proposte la maggior cura di strade, verde pubblico e parchi giochi, la costruzione di una struttura per aiutare le start-up e l'istituzione di un assessorato alla democrazia per l'ascolto dei cittadini.

Aldo Preci, alla guida di Insieme per Zocca, con l'appoggio del Partito Democratico, dice di puntare molto sulla sua esperienza e sulla qualità della squadra: «Abbiamo costruito una lista con cinque uomini e cinque donne, rappresentativa di tutte le fasce di età e di tutte le competenze. Abbiamo intenzione di lavorare insieme per il rilancio del nostro paese in modo unitario. Per fortuna a Zocca non siamo all'anno zero, ma ci sono diverse cose che vanno migliorate e cambiate agendo, se necessario, con la dovuta forza nei confronti dei piani più alti dello stato. Se sarò eletto mi impegno a rilanciare il Comune facendo rete con le imprese e valorizzando i prodotti locali. Se avremo i finanziamenti necessari vogliamo procedere con la costruzione di un polo scolastico. In questo momento riteniamo che non ci siano le condizioni per una fusione dei Comuni, ma l'Unione Terre dei Castelli è in questo momento imprescindibile, anche se crediamo sia necessario ridiscutere i termini di adesione».

Gianfranco Tanari, candidato sindaco per Zocca Civica,tiene innanzitutto a rimarcare la distanza dai partiti tradizionali: «Abbiamo costruito una squadra di semplici cittadini, senza guardare le collocazioni politiche, ma piuttosto cercando la competenza». Zocca Civica annuncia un maggior collegamento fra capoluogo e paesi limitrofi con il progetto “Adottiamo una frazione”, mentre il miglioramento della sicurezza sarebbe garantito dal progetto “Zocca Sicura”. In ambito istituzionale la proposta di Tanari va nella direzione della costituzione di un sub-ambito montano, in cui troverebbero posto i Comuni di montagna confinanti con Zocca. «Vogliamo valorizzare le tante eccellenze presenti nel nostro Comune. Da troppi anni - ha concluso Tanari - abbiamo sentito sempre troppe parole e visto pochi fatti. Adesso è venuto il momento di fare e noi ci candidiamo per questo, senza collocazioni politiche perché Roma è lontana e noi dobbiamo risolvere i problemi che sono qui».

Lontano dalla classica ripartizione partitica è anche Giovanni Temprati candidato per Spezzare le catene - Andare oltre i poli. «Avrei preferito formare una lista più competitiva - ha ammesso con sincerità il candidato, suscitando il fragoroso applauso del pubblico - ma questo passa il convento. Il mio obiettivo è quello di entrare in consiglio comunale». Temprati ha intenzione di impegnarsi per il rilancio dei paesi (è sua la proposta di un assessorato alle frazioni), per la costruzione di un'economia capace di affrancarsi maggiormente dal turismo stagionale, per una maggior trasparenza e per il rilancio dell'istituto agrario di Monteombraro. «Credo che la politica dopo tangentopoli si sia ridotta ormai a un semplice gioco delle parti e i cittadini sono sempre più lontani dalle decisioni che contano. Per questo penso sia necessario andare oltre i poli e costruire un nuovo soggetto politico. Il mio motto, riprendendo un proverbio, è “da rapa non si cava sangue”, perché questo sistema non può fornire niente di utile».

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