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Maturità, gli studenti modenesi dopo la prima prova: «Il difficile è ora»

Al San Carlo e al Tassoni volti sorridenti all’uscita ma tutti temono seconda, terza prova e orale

È iniziato ieri il viaggio verso il diploma per le studentesse e gli studenti modenesi. Quattro i passi che li porteranno a lasciarsi alle spalle la scuola dell’obbligo. Uno, quello considerato da tutti il più abbordabile, il tema d’italiano, è già un ricordo. Ma è da oggi che arriva il difficile: i maturandi dovranno affrontare la seconda prova, quella specifica per ogni indirizzo scolastico, e la terza, il temibile “quizzone” in cui vengono condensate le restanti materie scolastiche.

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È iniziato ieri il viaggio verso il diploma per le studentesse e gli studenti modenesi. Quattro i passi che li porteranno a lasciarsi alle spalle la scuola dell’obbligo. Uno, quello considerato da tutti il più abbordabile, il tema d’italiano, è già un ricordo. Ma è da oggi che arriva il difficile: i maturandi dovranno affrontare la seconda prova, quella specifica per ogni indirizzo scolastico, e la terza, il temibile “quizzone” in cui vengono condensate le restanti materie scolastiche.

LO SPECIALE MATURITA'

Insomma la prova di ieri è servita per oliare il motore, per far entrare a regime gli alunni e i volti sorridenti all’uscita dal San Carlo e dal Tassoni fanno sperare in un buon risultato. D’altronde, c’era l’imbarazzo della scelta: sette tracce che spaziavano dalla letteratura all’attualità. Le ragazze e i ragazzi potevano descrivere il valore del paesaggio e spiegare il prodotto interno lordo; ricordare le tappe dell’uomo nello spazio e i settant’anni di voto alle donne; riflettere sul rapporto padre-figlio e sul significato della letteratura, partendo da Umberto Eco; infine, potevano trattare l'idea di confine. Tema, quest’ultimo, che ha stuzzicato la fantasia di molti studenti: «Secondo me vanno oltrepassati», ha esordito Martina Cocchi, studentessa del San Carlo. Per lei la traccia era interessante e pensa in positivo anche se sa che da «oggi arriverà il difficile. La seconda prova è affidata completamente al destino - ha confessato - per la terza posso studiare e sperare che vada bene. L’orale è tra venti giorni: non ci poniamo il problema».

La stessa traccia è stata scelta da Lara Giorgi. «La prova che mi spaventa di più è l’orale - ha spiegato la giovane - perché non sono molto brava a parlare ed entro in agitazione. Dopo la maturità farò i test per Psicologia, poi vorrei fare la specialistica di Neuroscienza a Parma».

La compagna Greta Merighi ha scritto di stelle e astronauti. Il suo obiettivo è puntato alla terra come la mano destra di Aristotele nella Scuola di Atene di Raffaello. «Temo la seconda prova - ha spiegato Greta, che studierà Marketing internazionale a Modena - ma è meglio pensare giorno per giorno: è tutto affidato al caso». E Alessio Dondi aggiunge: «Temo allo stesso modo sia la seconda sia la terza prova. La prova d’italiano è andata bene pensavo peggio. Ho scelto il tema sul voto alle donne. Ho preparato una tesina sulla società di massa e la perdita dell’individualità. Mi piacerebbe rimanere a Modena e studiare Scienze della Cultura, ma per ora si vive la maturità».

Un’atmosfera simile si respirava al liceo scientifico Tassoni. «Non eravamo tese - hanno detto all’unisono Maria Nuvoletta e Melania Ibba - il vero problema sarà oggi». Le due ragazze hanno scelto la seconda tipologia, riscontrando un senso di vaghezza. «C’era il rischio di andare fuori tema», ha spiegato Melania. Le ragazze vogliono studiare Medicina e sono pronte a passare l’estate sui libri. La prima ha analizzato nella tesina il tempo perso, la seconda il bipolarismo.

Di viaggio e fuga dall’io tratterà Sebastiano Leonelli, che ieri ha scelto il rapporto padre-figlio. «Non ero in tensione - ha garantito il maturando, che attende lo scorrimento di Psicologia a Cesena - anche se la notte prima dell’esame si sente un po’. Ora fa paura la seconda prova». La vede così anche Francesco Chiappini: «La prova d’italiano non è quella che mi spaventava di più - ha riconosciuto lo studente - anche se era un po’ più impegnativa da un punto di vista linguistico».

E anche per Giulia Bui, che ha scelto la traccia artistica, «il tema non era un problema perché le prove più dure saranno le prossime. Spero di entrare a Medicina, altrimenti vedrò per Ingegneria».