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Tutti tranquilli al Selmi e al Corni di Modena con la prova di italiano

C’è chi ha passato il giorno prima in piscina e chi deve ancora fare la tesina

MODENA. La notte prima degli esami è ormai storia passata. Lo sanno bene tanti ragazzi modenesi, come Veronica Pepe, studentessa del Selmi: «Spero sia andata bene- esordisce- c’era una traccia su Umberto Eco, una sul Pil, un’altra sulle donne e il voto, poi non ricordo. Come me le aspettavo? Speravo fossero più semplici, anche se alla fine sono riuscita a scrivere un tema di cui sono soddisfatta. La tesina? È pronta, riguarda la rivoluzione estetica negli anni Venti in America». Anche Lorenz ...

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MODENA. La notte prima degli esami è ormai storia passata. Lo sanno bene tanti ragazzi modenesi, come Veronica Pepe, studentessa del Selmi: «Spero sia andata bene- esordisce- c’era una traccia su Umberto Eco, una sul Pil, un’altra sulle donne e il voto, poi non ricordo. Come me le aspettavo? Speravo fossero più semplici, anche se alla fine sono riuscita a scrivere un tema di cui sono soddisfatta. La tesina? È pronta, riguarda la rivoluzione estetica negli anni Venti in America». Anche Lorenzo Argese del Corni confida nel buon esito della prova: «Le tracce mi sono sembrate affrontabili tutte quante. Sono contento, anche se nei giorni successivi ci attenderanno prove più difficili. Io comunque mi sento abbastanza pronto- assicura Lorenzo, che poi prosegue- ieri è stata anche sorteggiata la lettera di partenza per l’orale e io sarò uno degli ultimi purtroppo, anche se il lato positivo comunque c’è: avrò il giusto tempo per preparami al meglio». Un compagno della stessa scuola gli fa da eco: «È vero, tutto abbastanza semplice, però le tracce erano lunghe; tra l’altro alcune storiche secondo me sbagliate perché troppo chiuse. L’orale sarà la prova più complessa per me. Avere tutta la commissione davanti ci metterà una buona dose di tensione. Su cosa ho fatto la testina? Alan Turing, vita e scoperte».

Gli esami al Fermi e al Corni, gli studenti si confessano

Anche Federica Nava racconta le sue impressioni su questo esordio di maturità: «Erano tracce abbastanza fattibili, io mi sono concentrata sul rapporto padre e figlio nel novecento in arte e letteratura, per cui sono soddisfatta, ho dato il meglio di me. Nei giorni precedenti non ho ripassato nulla per il tema, perché non penso sia indispensabile. Mi sono focalizzata sulla terza prova: quella sarà dura». Greta ci confida senza troppe esitazioni la sua “sudatissima” vigilia: «Mi sono preparata per la prima prova andando in piscina, tant’è che il commissario esterno mi ha guardato e mi ha detto ‘Spero tu vada a metterti la crema una volta arrivata a casa’. Non sono molto soddisfatta di ciò che ho fatto, però ho modo di recuperare con la terza prova. Dopo la maturità? Viaggio a Barcellona con le amiche, poi a casa a studiare medicina».

Luca Scarpa ha chiaro l’obiettivo finale: «Vorrei uscire almeno con un 75, così da trovare lavoro abbastanza velocemente. Per questa prova non sono preoccupato, penso di riuscire a raggiungere il mio scopo finale». Anche per Vlad l’esordio non è stato complesso: «Sono tranquillo. Ho svolto un tema socio-economico su Pil dei Paesi emergenti come India e Cina. Mi sono preparato guardando come si costruisce un saggio breve, in particolare utilizzando internet e i migliori siti sul tema».

Infine Emily Fiorito svela il suo incubo peggiore: «Sono una persona poco ansiosa, per cui ho scritto quello che volevo scrivere, ho consegnato e sono uscita dopo non molto. Non ho aperto libro, non ho finito la tesina, non so cosa voglio metterci. La cosa che mi preoccupa di più è il commissario esterno. Non li conosciamo e quindi non possiamo sapere come comportarci con lui. Sicuramente proverò a fare del mio meglio. Giudizio sulla prima prova? Non sono una persona ansiosa, per cui ho scritto quello che volevo scrivere, ho consegnato e sono uscita dopo poco. Insomma: è andata».