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Il Piano regolatore dei Comuni si muove Scelti i nuovi tecnici

Dopo la liquidazione di Caire e la morte del presidente per fare il Psc ecco il consorzio. Bruzzi: adozione nel 2017

VIGNOLA. Dà qualche segnale il nuovo Psc dell'Unione, ovvero il piano regolatore intercomunale che riguarda i territori di Vignola, Castelvetro, Castelnuovo, Savignano e Spilamberto. Nell'ultima Giunta tra i sindaci dell’Unione si è deciso chi continuerà il lavoro di Caire, la società che era stata incaricata a suo tempo di redigere il Psc. Dall’anno è in liquidazione volontaria e all'inizio di quest'anno è deceduto il suo presidente, il compianto architetto Ugo Baldini.

A proseguire il lavoro sarà il Consorzio Stabile Caire. Ad annunciarlo è Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo e assessore al Psc dell'Unione: «Caire - ha spiegato Bruzzi - ha affittato un ramo d'azienda al Consorzio Stabile Caire, e aveva indicato lo stesso Consorzio come prosecutore dei lavori del Psc». Un passaggio di consegne rilevante (il Psc dell'Unione determina infatti lo sviluppo di cinque comuni dell'Unione per i prossimi 10 - 15 anni) doveva però essere vagliato attentamente dall’Unione, per vedere se effettivamente si poteva procedere . E l'esito è stato positivo.

Conferma Bruzzi: «In questi mesi la parte tecnica dell’Unione ha fatto la disamina della questione, anche perché nel frattempo è cambiato anche il Codice degli appalti e contratti. Alla fine di una lunga istruttoria, è emerso che il Consorzio Stabile Caire può subentrare a Caire».

Poi, c'era il problema di individuare un professionista che potesse firmare il nuovo Psc, al posto del deceduto Baldini.

Questa figura è stata individuata, come ha sempre annunciato Bruzzi, nell’architetto Paolo Ghirelli. Una volta prese queste decisioni, è stato possibile anche ipotizzare un nuovo tabellino di marcia: «Sul Psc - ha detto l'assessore Bruzzi - il lavoro che rimane da fare è modesto. C'è invece molto più lavoro da fare sul Rue (regolamento urbanistico edilizio, che deve essere adottato assieme al Psc), riguardo al tema della rigenerazione e della ristrutturazione degli immobili esistenti, che ultimamente sta assumendo sempre più importanza. Quindi, prevedendo ancora questi lavori da fare, dovremmo andare all'adozione del nuovo Psc verso

il febbraio del prossimo anno».

Ancora pochi mesi e i comuni di pianura dell’Unione delle Terre dei Castelli dovrebbero avere un nuovo strumento a disposizione per programmare il futuro dell'intera area. E Bruzzi si dice soddisfato, nonostante i notevoli ritardi.

Marco Pederzoli

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