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Abl: il miracolo dopo il terremoto

L’azienda di Cavezzo si è ripresa e oggi fattura 14 milioni all’anno

Abl, azienda di Cavezzo per macchine per lavorazione della frutta, ha fatturato 14 milioni di euro nel 2015. Un risultato lusinghiero in un momento di nuova crisi che spinge la ditta della Bassa a dichiarare di avere «prospettive ampiamente positive» sul 2016.

Il risultato è arrivato nonostante nel 2012 lo stabilimento sia stato danneggiato dal sisma in Emilia.

«Avevamo un problema importante. Non riuscivamo più a produrre negli spazi disponibili che avevamo - spiega Carlo Ascari, titolare ...

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Abl, azienda di Cavezzo per macchine per lavorazione della frutta, ha fatturato 14 milioni di euro nel 2015. Un risultato lusinghiero in un momento di nuova crisi che spinge la ditta della Bassa a dichiarare di avere «prospettive ampiamente positive» sul 2016.

Il risultato è arrivato nonostante nel 2012 lo stabilimento sia stato danneggiato dal sisma in Emilia.

«Avevamo un problema importante. Non riuscivamo più a produrre negli spazi disponibili che avevamo - spiega Carlo Ascari, titolare - eravamo in 35 dipendenti su 1.600 metri quadrati».

Oggi i dipendenti sono 52. Il terremoto infatti ha prodotto una vera “scossa” anche sulla produzione. Subito l'azienda si è spostata in un locale più grande, che ha permesso di stipulare contratti per una quantità superiori al passato.

Il danno poi stato ripagato dalla Regione. Con un ulteriore investimento è stato costruito un nuovo capannone, il doppio del precedente. L'anno scorso l'export era il 99,82%. «Noi costruiamo macchine che nessun altro fa, nel mondo. E non mi passa neppure per l'anticamera del cervello, anzi non posso andare certo in Cina, in Bulgaria o in Romania a lavorare», conclude orgoglioso Ascari.