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Renzi a Modena prima alle nuove scuole Mattarella, poi comizio alla Festa Pd

Agli insegnanti Renzi ha voluto lanciare un messaggio dicendosi dispiaciuto per le recenti polemiche: "Voi siete preziosi agli occhi delle istituzioni" Poi durante il comizio battute a raffica da D'Alema a Grillo

 MODENA. "Quando si inaugura una scuola è segno che una comunità è viva, è il senso dell'unità nazionale": così il premier Matteo Renzi sul palco della festa dell'Unità ricordando la visita alla scuola Piersanti Mattarella e a quelle di questi giorni in altre scuole d'Italia, in particolare quella del cuore di Amatrice e degli altri paesi colpiti dal terremoto.
 
Renzi a Modena: "Io non mollo" Il riassunto video del pomeriggio di Matteo Renzi alla Festa del Pd di Ponte Alto. Sul palco il premier, sollecitato dal pubblico presente, ha confermato la propria volontà ad andare avanti nel suo percorso politico. IL DISCORSO DI RENZI Video di Gino Esposito
 
Un pensiero a queste ultime da Modena colpita dal sisma nel 2012. "Tenete botta - ha detto Renzi - amici di Amatrice, di Accumuli, di Arquata, di Pescara, noi siamo con voi sapendo che non sarà facile, che ci sarà un grande percorso da fare e molte cose da gestire insieme".
 
 
Agli insegnanti Renzi ha poi voluto lanciare un messaggio dicendosi dispiaciuto per le recenti polemiche: "Voi siete preziosi agli occhi delle istituzioni - ha detto - mi dispiace per le polemiche per alcuni trasferimenti, qualcuno che ha dovuto trasferirsi, abbiamo cercato di ridurre al minimo: ma abbiamo detto un impegno con gli insegnanti, dopo vent'anni che erano stati presi in giro dalle istituzioni, gli era stato dato l'incarico di insegnare ma non il posto, abbiamo detto: la continuità educativa è un bene per te, professore, ma anche un dovere per un ragazzi. E se ci sono molti insegnanti del sud, ma gli allievi sono molti di più al nord senza insegnanti - ha concluso il premier - capisco le preoccupazioni e i problemi, ma non è che posso trasferire gli studenti al sud".
 
 
Al termine si è trasferito alla Festa Pd di Ponte Alto dove durante il suo intervento ha toccato numerosi temi d'attualità  "In italia Va tutto bene? non, non va tutto bene, chi l'ha detto?".. Per il presidente del consiglio, tuttavia, bisogna ricordare che "il nostro paese esce da cinque anni di crisi, tre di recessione, ha perso un milione di posti di lavoro". "Questo paese - ha proseguito - ha bisogno di rimettersi in gioco". E in questo senso la nuova legislazione sul lavoro rappresenta un passo avanti: "io sono contento che ci siano più di mezzo milione di posti di lavoro grazie al jobs act e a quelli che storcono il naso vorrei ricordare che il jobs act non dà la liberta di licenziare, ma restituisce agli imprenditori la possibilità di assumere. Sarà anche un caso ma sono raddoppiati i mutui da quando c'è il jobs act".
 
 
 Non ha risparmiato stoccate al "rivale" Massimo D'Alema  "La riforma del 2001 è stata proposta dal governo ed è passata per pochi voti: il primo firmatario era D'Alema. Quindi o valgono le stesse regole sempre o la gente pensa che siamo dei pagliacci": lo ha ricordato il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo dal palco della festa dell'Unità di Modena, spiegando che "a D'Alema vogliamo anche bene" ma oggi dice "che non si può approvare questa riforma perchè è passata con pochi voti di differenza e su proposta del governo".
 

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Buon parte del discorso è stato incentrato sul Referendum elettorale  "Nella riforma che andiamo a votare ci sarà sia il referendum propositivo che l'obbligo per il Parlamento se i cittadini raccolgono le firme di discutere di quella legge, che oggi non è previsto": ha ricordato il premier Matteo Renzi, spiegando che la riforma costituzionale contiene anche le richieste avanzate in tempi non sospetti da Beppe Grillo. "Sapete chi ha detto queste parole nel 2012 in Emilia Romagna? Bersani, no, Errani, no, Epifani, no - ha ironizzato Renzi - le ha dette, e io le condivido, un signore che si chiama Beppe Grillo e che oggi si è dimenticato di averle pronunciate e che dice che questa riforma è la negazione della democrazia".
 
Al‎ termine del suo intervento alla Festa dell'Unità di Modena, il segretario Pd, Matteo Renzi, ha fatto il consueto giro tra cucine e stand gestiti da volontari. Tra questi anche quello del circolo Madonnina che ha subito un attentato nei giorni scorsi.

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