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Il piano regolatore dell’Unione ancora bloccato

VIGNOLA. Non c’è pace per il nuovo Psc dell’Unione Terre di Castelli, il piano regolatore che dovrebbe definire il futuro sviluppo, almeno per i prossimi dieci anni, dei Comuni di Vignola, Savignano,...

VIGNOLA. Non c’è pace per il nuovo Psc dell’Unione Terre di Castelli, il piano regolatore che dovrebbe definire il futuro sviluppo, almeno per i prossimi dieci anni, dei Comuni di Vignola, Savignano, Castelvetro, Castelnuovo e Spilamberto.

Manca infatti ancora l’accettazione, da parte della nuova azienda titolare dell’incarico (che è il Consorzio Stabile Caire) e della associazione temporanea d’impresa che è stata fatta per realizzare il Psc, delle condizioni poste dall’Unione nel relativo contratto. A confermarlo nei giorni scorsi è stato lo stesso Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo e assessore al Psc per l’Unione Terre di Castelli. «Se firmeranno - ha commentato Bruzzi - partiremo subito col completamento dell’iter del Psc. In ogni caso, puntiamo a completare questo iter prima delle elezioni comunali a Castelnuovo».

Lo stesso primo cittadino castelnovese ha evidenziato che le vicissitudini

impreviste attraversate dal Psc dell’Unione (ovvero la società che aveva vinto l’appalto per il Psc che è andata in liquidazione volontaria e la morte improvvisa del titolare di quella stessa società) hanno ritardato il tabellino di marcia previsto «di almeno sette mesi». (m.ped.)

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