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Moda e ripresa a braccetto con una grande varietà di stili

Moda e ripresa a braccetto con una grande varietà di stili

Indotto di 42 milioni nei sette giorni dedicati alle sfilate primavera-estate 2017 E il fashion system si conferma settore portante anche nell’agenda del governo

Sono 42 i milioni di euro generati da questa animata fashion week milanese. Dato che fa capire ancora di più quanto il settore moda sia rilevante per l'economia dell'intera nazione, fatto ormai più che recepito dal premier Matteo Renzi che ha voluto bissare l'esperienza dello scorso inverno organizzando un pranzo di benvenuto con tutte le figure più importanti del fashion system proprio nel primo giorno di sfilate. Sulle passerelle ormai non ci si può più attendere una main stream, una tendenza unica, e questa grande varietà di stili trova pieno riscontro nelle parole di Honoré de Balzac: “L'abbigliamento è l'espressione della società”. Una società estremamente eterogenea, dove chi è giovane si comporta da adulto e chi è adulto si comporta da eterno adolescente, facendo cadere tutti i limiti imposti dai dress code di un tempo. C'è chi astutamente apre gli archivi della maison per reinterpretarne i codici in modo quasi onirico come Michele da Gucci, chi continua a ripetersi perché ha trovato la formula giusta che piace a tutti e fa vendere un sacco come Dolce&Gabbana, chi come Stella Jean punta dritto al cuore di tutti appropriandosi dei simboli più amati nel mondo intero: le maglie delle squadre di calcio. O chi,

come il gruppo Aeffe (Alberta Ferretti con Philosophy e Moschino), è diventato una corazzata imbattibile sui social riempiendo il front row di celebreties pronte a divulgare in un secondo ai loro milioni di followers le visioni romantiche, gipsy o ironiche dei propri stilisti. (m.v.m.)

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