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Portabici alla Delfini la Fiab alla guerra contro il Comune di Modena

La Giunta: «In via Goldoni più posti» La replica: «Non è vero e ora i ladri saranno favoriti» Alle 19 flash mob di protesta

MODENA. È polemica tra ciclisti e Comune di Modena sullo spostamento degli stalli portabicicletta dall’ingresso della Biblioteca Delfini, per far posto a stalli per le auto dei residenti. A poco è servito da parte del Comune comunicare di gran carriera - e con doppio comunicato nel giro di poche ore - che gli stalli si sarebbero spostati solo di pochi metri, dietro l’angolo in via Goldoni. E che il loro numero aumenterà da 26 a 44. L’associazione Federazione Italiana Amici della bicicletta è sul piede di guerra, di fronte a una decisione che ritiene ancora una volta penalizzante per i ciclisti, in favore degli automobilisti. Soprattutto nel cuore di Modena.

Il Comune, ieri, ha spiegato che lo spostamento di alcuni metri delle rastrelliere fa parte del riassetto della zona in vista dell’inserimento in Ztl della vicina via Tre Febbraio e del posizionamento di un varco anche in corso Accademia, all’incrocio con corso Canalgrande.

Oltre alle 7 nuove rastrelliere già in via Goldoni, per un totale di 28 posti bici, tra oggi e lunedì saranno montati altri otto porta bici a P, per 16 posti, in prossimità del portico. «Complessivamente, quindi,- secondo la nota del Comune - gli spazi per parcheggiare le biciclette saranno 44, andando quasi a raddoppiare la disponibilità precedente dove sono stati rimossi 13 porta bici per un totale di 26 posti». Diversi i numeri forniti dalla Fiab che esordisce ricordando che si va a colpire l’utenza della principale biblioteca cittadina, circa mille cittadini al giorno e come il parcheggio fosse già stato ridimensionato. «Nei mesi scorsi, il parcheggio era stato ridotto di altri 13 portabici, per far posto ai motoveicoli. In tutto, quindi, sono stati eliminati 28 portabici (- 56 posti bici). Al posto delle due ruote oggi parcheggiano 9 motocicli e 3 autoveicoli».

E ce n’è anche per il tipo di portabici «La collocazione di portabici obsoleti in Via Goldoni, frettolosamente attuata come misura pseudo compensativa dopo le proteste, è una soluzione inadeguata, sia perché -essendo la via defilata- espone più facilmente le biciclette al furto sia perché provoca una dequalificazione significativa dell'area antistante Palazzo Santa Margherita, peraltro sorvegliata dalle telecamere. L'area dovrebbe essere dedicata interamente alla pedonalità, ciclabilità e trasporto pubblico».

Fiab conclude con la constatazione di come al di là delle parole il Comune non lavori, per incrementare gli spostamenti delle bici. Stasera alle 19 Flash Mob di protesta davanti alla Delfini.

In soccorso del Comune l’ex-assessore Simona Arletti, ora consigliere Pd che plaude alla soluzione. «Un incremento nel numero, quindi, ma anche una migliore collocazione, - dice - più protetta dalle intemperie, a tutto vantaggio ancora di chi

si sposta sulle due ruote». Tuttavia Simona Arletti non manca di tirare le orecchie alla comunicazione comunale sul caso: «La polemica è esplosa prima che il Comune informasse sull’intero intervento in atto e qui forse una migliore comunicazione avrebbe evitato le polemiche». (a.m.)

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