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Croce Rossa Modena: 150 quintali di solidarietà

Partiti gli aiuti della Cri per la Romania: attrezzature per interventi di stomia Tutti i volontari in piazza Grande per salutare l'importante missione

MODENA. Oltre centocinquanta quintali di solidarietà. È il carico di due camion partiti oggi da Modena verso la Romania. All’interno sacche per pazienti sottoposti a un particolare intervento chirurgico. Si chiama stomia e indica un’apertura all’altezza dell’addome. Il foro serve a garantire la funzionalità di apparati vitali quali l’intestinale o l’urinario. La spedizione presentata ieri mattina in piazza Grande aveva tre loghi. Corrispondono all’Associazione modenese incontinenti e stomizzati, alla Croce Rossa e alla Federazione associazioni incontinenti e stomizzati. I “puntini rossi” accolgono aiuti di personale e donazioni (Iban IT31Y0503412900000000117651).

Tre anche le edizioni precedenti di "Stomacare Romania". Nel novembre del 2011 a Bucarest arrivarono 19mila sacche. Furono circa 95mila nella primavera del 2013. Nell’ottobre 2014 l’ultimo precedente 70mila sacche e 110mila medicazioni. Nel 2017 si apriranno le porte per la Moldavia e presto potrebbe toccare all’Albania. Arad, Bucarest, Galati e Gura Humorului saranno i luoghi toccati nel percorso solidale 2016. Un’avventura a cui hanno partecipato quasi duecento volontari. Secondo i dati, sono più di duecentoventi le persone con stomia nella nostra città. È una stima che si ottiene moltiplicando l’incidenza percentuale in regione (0,12%) con la popolazione modenese (184.973 persone nel 2015). «In Romania c’è un bonus e la libera scelta dei presìdi - ha rimarcato Marina Perrotta, presidente Fais - mentre in Italia essa è prevista nel diritto, ma negata di fatto». Nel nostro Paese si paventano tagli alla sanità per 1,5 miliardi di euro. «Sarebbe una scelta sbagliata - ha sottolineato Maria Cecilia Guerra, senatrice del Partito democratico - non ho dubbi a contrastarli da chiunque possano venire». «Per ora sono disponibili i dati dello scenario tendenziale - ha ripreso la parlamentare, riferendosi alla legge di stabilità - e non ancora quelli del programmatico. Il tema specifico è stato sottolineato nei nuovi livelli di assistenza». La Guerra è prima firmataria di un disegno di legge sul tema. Se le risposte non arriveranno in questa legislatura ricorrerà ad altri strumenti. «È fondamentale per noi amministratori della sanità - ha aggiunto Giuliana Urbelli, assessore al Welfare - garantire nelle gare di acquisto la possibilità di scelta di tutti i presìdi». (g.f.)

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