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Modena. Pini, Vaccari, Baruffi uniti contro Bersani: «È incomprensibile»

Si accende nel Partito Democratico modenese la bttaglia per il referendum.I parlamentari contro quello che era stato il loro riferimento «Lui ci ha insegnato il rispetto, ora non vuole discutere»

I circoli del Pd diventano i “luoghi del sì”. L’affermazione, nemmeno a dirlo, è legata alla riforma costituzionale oggetto di referendum domenica 4 dicembre. Di fronte alla spaccatura nazionale, a Modena il Partito democratico cerca di fare fronte comune. Ieri tre parlamentari modenesi hanno presentato l’appello promosso dal comitato “Sìnistra per il sì”. Inutile sottolineare che la sillaba iniziale e finale (entrambe accentate) sono evidenziate con i colori verde e rosso del Pd. «Utilizzeremo i circoli a favore del sì - ha esordito il deputato Davide Baruffi - o per fare informazione non dico neutra, ma più tecnica». Chi sostiene il no, come Pierluigi Bersani o Massimo D’Alema? «Terremo occasioni di confronto in altri spazi - ha ripreso Baruffi - favorendole, ma provando a distinguerle. Un partito è necessariamente di parte». Due indizi fanno una prova e a Ponte Alto ve n’è stata una dimostrazione. Gli incontri sul tema hanno visto politici del Pd e rappresentanti terzi quali docenti universitari, ma non una controparte politica. Alla Festa provinciale dell’Unità Pierluigi Bersani ha anticipato il suo “no” se non ci saranno modifiche al testo approvato da Camera e Senato. Una scelta ribadita alla vigilia della Direzione del Pd, il cui segretario è lo stesso premier Matteo Renzi. Ebbene, i parlamentari hanno criticato la posizione dell’ex segretario Bersani. Una «scelta davvero incomprensibile» per il senatore spilambertese Stefano Vaccari, secondo cui «sarebbe una sciagura se il Pd mancasse un altro appuntamento anche questa volta». «Sono cresciuta nel Pd di Bersani - ha ripreso la deputata carpigiana Giuditta Pini - e proprio lui ha insegnato il rispetto di questo partito. M’è dispiaciuto si sia distaccato prima di discutere». Certo, ha ripreso Pini, «sulla Costituzione non si può imporre un voto». Baruffi ha rimarcato che «non esiste un circolo in cui chi è in dissenso non possa non esprimere la propria opinione». Di sicuro, dalle sue parole appare che non si possono organizzare incontri contrari alla linea ufficiale nei circoli. L’appello per il sì viaggia già su Facebook. Una scelta per colmare un distacco dei giovani dalla politica. Lo hanno sottolineato i promotori di “Si svolta”, il diciannovesimo comitato per il sì sul nostro territorio; lo ha dimostrato l’esigua presenza di under 30 al comizio del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi a Ponte Alto. «I ministri Andrea Orlando (alla Giustizia) e Maurizio Martina (alle Politiche agricole)

sono disponibili per essere a Modena - ha anticipato Vaccari - per iniziative di carattere provinciale». «Chiederemo ai firmatari di motivare le scelte - ha concluso Baruffi - e terremo viva la pagina Facebook anche con il contributo di adesioni che non saranno quantitative, ma di qualità».

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