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Aggredita sotto casa a Sassuolo, ragazza ferita dai banditi

I due balordi volevano la borsetta: l’hanno presa a pugni e graffiata sul braccio La rapina di notte a Braida. La madre: «Mia figlia è sotto choc, così non va bene»

SASSUOLO. Una giovane 26enne è stata aggredita sotto casa, a Braida, mentre rientrava dal lavoro. Due persone di nazionalità straniera l’hanno affiancata proprio mentre stava per entrare, poco prima di mezzanotte, cercando di portarle via la borsa. La ragazza, E.S., si è difesa, ha urlato chiamando aiuto ed ha messo in fuga i malviventi, anche se è rimasta lievemente ferita.

«Io e suo padre - ha raccontato la mamma della giovane aggredita - siamo subito corsi in strada e mio marito ha anche cercato di individuare i due malviventi. Personalmente ho subito tentato di rincuorare e rassicurare mia figlia e, mentre cercavamo di riprenderci, ci siamo accorte che aveva una ferita ad un braccio, quello che ha resistito allo scippo delle borsetta. Allora abbiamo chiamato il 118 che ha inviato una unità di soccorso e dopo le verifiche del caso l’ha trasportata al pronto soccorso dell'ospedale dove le hanno suturato la ferita on alcuni punti. Solo in quel momento abbiamo potuto tornare a casa».

La scena dell’aggressione è proprio al centro del quartiere, a due passi dall’ufficio postale di piazza San Paolo, in una zona dove vivono tantissime famiglie e con una discreta illuminazione notturna. La giovane, che rientra sempre tardi a casa dal lavoro, in un primo momento aveva pensato si trattasse di qualcuno che chiedeva la tessera sanitaria per accedere al distributore di sigarette della vicina tabaccheria. Solo all'ultimo istante si è resa conto delle intenzioni dei due ed ha cercato di difendersi, riuscendo nel tentativo di salvare la borsa, anche se è rimasta contusa.

La famiglia ha anche informato il Commissariato di polizia dando anche una sommaria descrizione dei due soggetti che hanno aggredito la vittima ed è iniziata la caccia ai predoni della notte, che trascorrono il loro tempo compiendo azioni criminose.

Ora ci si concentrerà sullo stato psicologico della giovane, sconvolta e terrorizzata da quanto le è successo. I danni fisici, per fortuna, non sono stati gravissimi ed i medici che l’hanno visitata e curata al pronto soccorso hanno stilato un referto di circa 10 giorni per la completa guarigione (oltre alla ferita al braccio, la giovane ha ricevuto un pugno in faccio ed alcuni graffi).

«Non si può certo dire che viviamo in una città ed in un quartiere sicuri - è stato il commento

amaro della madre - ed è illogico pensare di continuare a vivere nel terrore che qualcuno ti aggredisca mentre stai per tornare a casa tua o che venga a rubare in casa mentre sei a dormire. Nella nostra zona poi, le auto coi vetri spaccati sono all'ordine del giorno, anzi, della notte».

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