Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Fusione dei Comuni, i comitati antagonisti preparano l’assalto

VIGNOLA. È stato un “attacco” su più fronti quello che domenica hanno organizzato diversi comitati contrari alla fusione tra Comuni dell’Unione Terre di Castelli. «I Comitati No fusione dell’Unione...

VIGNOLA. È stato un “attacco” su più fronti quello che domenica hanno organizzato diversi comitati contrari alla fusione tra Comuni dell’Unione Terre di Castelli.

«I Comitati No fusione dell’Unione Terre di Castelli - spiegano gli organizzatori - si stanno facendo carico dell’informazione ai cittadini circa le intenzioni della politica di creare all’interno dell'Unione due Comuni/carrozzoni, uno composto da Vignola, Marano e Savignano (con la contrarietà di Savignano), e l’altro da Spilambe ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

VIGNOLA. È stato un “attacco” su più fronti quello che domenica hanno organizzato diversi comitati contrari alla fusione tra Comuni dell’Unione Terre di Castelli.

«I Comitati No fusione dell’Unione Terre di Castelli - spiegano gli organizzatori - si stanno facendo carico dell’informazione ai cittadini circa le intenzioni della politica di creare all’interno dell'Unione due Comuni/carrozzoni, uno composto da Vignola, Marano e Savignano (con la contrarietà di Savignano), e l’altro da Spilamberto, Castelnuovo e Castelvetro. Domenica scorsa abbiamo, perciò, organizzato banchetti informativi, informando i cittadini sulle ragioni del No alla fusione. L’iniziativa è riuscita: banchetti a Vignola, Spilamberto, Castelnuovo, volantinaggi a Solignano e Castelvetro, raccolte di firme a Marano. Sono stati diffusi complessivamente 5000 volantini informativi. I Comitati No Fusione hanno dato in questo modo anche una dimostrazione di auto organizzazione “dal basso”. È un fatto positivo che ci siano persone che si impegnano per garantire istituzioni più efficienti, meno costose e più vicine ai cittadini. I comitati si stanno così strutturando per arrivare organizzati e “tonici” ad eventuali prossimi referendum. Siamo peraltro confortati dal fatto che dall’Emilia alla Toscana, dalle Marche al Friuli Venezia Giulia, i Comuni che accettano di fondersi si contano sulle dita di una mano, mentre nella stragrande maggioranza delle realtà i No alla fusione nei referendum stravincono il confronto».

Intanto, proprio la scorsa settimana, in municipio a Vignola, è stato presentato lo studio sulla fusione dei Comuni, che la società Nomisma ha svolto su incarico dell’Unione. La presentazione è propedeutica alla “presa d’atto” dello studio da parte dei Consigli comunali dei vari paesi interessati al piano, durante i quali i consiglieri potranno presentare critiche e osservazioni a riguardo. (m.ped.)