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Modena, nuova promessa «Riapriremo il venturi nel 2017»

I genitori degli studenti scrivono al presidente della Provincia per un incontro A quattro anni dal sisma la sede è ancora chiusa. «Avremo otto mesi di cantiere»

MODENA. «Perché la sede del Venturi in via dei Servi non è ancora aperta?». «Lo sarà entro fine 2017».

È questo in buona sostanza il “botta e risposta" a distanza andato in scena ieri. Da una parte i genitori rappresentanti di classe, dall’altra il presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli. I primi hanno scritto una lettera firmata, chiedendo spiegazioni sul perché l’edificio sia ancora inagibile a quasi quattro anni e mezzo dalle scosse sismiche del maggio 2012. Hanno domandato anche ...

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MODENA. «Perché la sede del Venturi in via dei Servi non è ancora aperta?». «Lo sarà entro fine 2017».

È questo in buona sostanza il “botta e risposta" a distanza andato in scena ieri. Da una parte i genitori rappresentanti di classe, dall’altra il presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli. I primi hanno scritto una lettera firmata, chiedendo spiegazioni sul perché l’edificio sia ancora inagibile a quasi quattro anni e mezzo dalle scosse sismiche del maggio 2012. Hanno domandato anche perché i lavori non siano iniziati.

Partiranno la prossima primavera, ha rassicurato Muzzarelli. Sono previsti circa otto mesi di cantiere per un investimento di 2.350.000 euro circa.

La cifra corrisponde a oltre un nono delle risorse inserite dalla Provincia nel Piano investimenti 2016-17 (oltre venti milioni il totale). All’interno del pacchetto complessivo rientrano le operazioni di ampliamento dell’istituto Fermi.

Il governo ha messo a disposizione oltre 13 milioni di euro attraverso mutui agevolati.

Undici gli interventi finanziati quest’anno, tra cui il secondo stralcio al polo Guarini-Wiligelmo e le ristrutturazioni al Tassoni. Ancora un anno di tempo circa, dunque, e si troverà il bandolo della matassa definitivo per le sedi del Venturi. Ne rimarranno tre: oltre all’edificio in via dei Servi studenti, docenti e personale Ata troveranno posto nella sede di Belle Arti e in via Ganaceto. La terza, inaugurata il 15 settembre di quest’anno, era già finita al centro di polemiche per gli allestimenti interni.

Circa due settimane fa, inoltre, s’erano inclinate verso l’ingresso le due bandiere che svettano sopra l’entrata.

Un incidente poi risolto senza particolari problemi per gli studenti. Saranno così del tutto superate le soluzioni provvisorie in via Rainusso e in via Sgarzeria. (g.f.)