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I luoghi della cultura, l’Appennino e la buona cucina di Prospero

FILIPPO ALDOVINI. 1) Studio Fuse. Luogo dove lavoro e dove ha sede gran parte del mio lavoro, delle mie idee. Ho iniziato due anni fa in questo studio che è anche co-produttore di Node. Una seconda...

Il giovane direttore del festival di musica sperimentale, Node, Filippo Aldovini, racconta la sua città, dallo studio di arte digitale e nuovi media di Campogalliano dove lavora fino alla Galleria Civica e ai luoghi artistici e culturali della sua Modena, senza dimenticare l’Appennino modenese e la buona cucina di Prospero.

1) Studio Fuse. Luogo dove lavoro e dove ha sede gran parte del mio lavoro, delle mie idee. Ho iniziato due anni fa in questo studio che è anche co-produttore di Node. Una ...

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Il giovane direttore del festival di musica sperimentale, Node, Filippo Aldovini, racconta la sua città, dallo studio di arte digitale e nuovi media di Campogalliano dove lavora fino alla Galleria Civica e ai luoghi artistici e culturali della sua Modena, senza dimenticare l’Appennino modenese e la buona cucina di Prospero.

1) Studio Fuse. Luogo dove lavoro e dove ha sede gran parte del mio lavoro, delle mie idee. Ho iniziato due anni fa in questo studio che è anche co-produttore di Node. Una seconda casa per me.

2) Galleria Civica. L’ho sempre frequentata per background familiare, i miei genitori sono grandi appassionati d’arte contemporanea ed è qui dove ho scoperto la mia passione per l’arte.

3) Juta. Abbiamo sempre lavorato insieme, anche nelle edizioni passate di Node e qui ho iniziato a fare le miei prime serata come dj, un luogo dove poter seminare cultura e dove ho sempre trovato grandi stimoli.

4) Cimitero San Cataldo. La versione contemporanea di Aldo Rossi è,a livello architettonico, davvero unica e per me è uno dei luoghi più belli e affascinanti della città. Inoltre mi capita spesso di fotografarlo, anche con una luce particolare, io vivo alla Madonnina quindi passo ogni giorno davanti al cimitero. Un grande esempio di architettura contemporanea.

5) Duomo di Modena. C’è un’atmosfera unica, pur non essendo credente credo che l’aria che si respira dentro il Duomo sia magica per certi versi. E’ il luogo modenese per eccellenza e che mi piace frequentare.

6) Teatro delle Passioni. Un altro luogo molto importante per me, c’è un grande fermento culturale e sociale, è un posto dove può respirare l’arte, sia nel teatro che nel caffè. Particolare e modenese.

7) Cat. Il centro armonico terapeutico, situato alle porte di Modena vicino a Campogalliano. Qui si cura il benessere della persona, soprattutto mentale e io vengo spesso per rilassarmi e ritrovare il mio equilibrio.

8) Bottega dei Gozzi. Una delle legatorie più antiche, se non la più antica della città. Un posto dove si restaura e dove si mandano avanti tradizioni importanti, nel rispetto della sostenibilità ambientale, concetti che mi stanno molto a cuore.

9) Alto Appennino Modenese. Il sentiero che percorre tutto il crinale fino a Barigazzo, l’ho percorso molte volte essendo mia madre di queste zone, sono luoghi che conosco bene, ideali per ritrovare un po’ di pace e rilassarsi tra gli splendidi monti del nostro appennino.

10) Da Prospero. Un ristorante che amo sia per il cibo, si mangia davvero benissimo ma anche per l’atmosfera particolare e accogliente. Un posto dove mangiare bene a Modena.