Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

In manette la banda che ruba i trattori

San Possidonio. I carabinieri li arrestano mentre caricano due mezzi da 50mila euro. Sono autori di altri furti nella Bassa

SAN POSSIDONIO. Erano pronti per caricare due trattori su un autoarticolato, quando davanti a loro si sono trovati sette carabinieri. Uno dei ladri ha tentato di abbozzare una fuga, ma dopo pochi metri era già con le manette ai polsi.

Sono così finiti in carcere tre cittadini italiani, residenti nella provincia di Verona, di professione ladri di mezzi agricoli e attrezzatura varia legata all’attività in campagna. Quello dell’altra sera è stato un punto importante a favore del carabinieri guid ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

SAN POSSIDONIO. Erano pronti per caricare due trattori su un autoarticolato, quando davanti a loro si sono trovati sette carabinieri. Uno dei ladri ha tentato di abbozzare una fuga, ma dopo pochi metri era già con le manette ai polsi.

Sono così finiti in carcere tre cittadini italiani, residenti nella provincia di Verona, di professione ladri di mezzi agricoli e attrezzatura varia legata all’attività in campagna. Quello dell’altra sera è stato un punto importante a favore del carabinieri guidati dal Capitano della Compagnia di Carpi, Alessandro Iacovelli: i militari infatti hanno bloccato una banda che in provincia aveva già rubato altri costosi mezzi agricoli. I carabinieri, a cui ha fornito supporto anche la polizia municipale di San Possidonio, sono riusciti a risalire ai tre, due pregiudicati (uno di 58 anni e l’altro di 49), e un 23enne nuovo del mestiere ma a quanto pare con una carriera ben avviata nel settore.

Così l’altra sera li hanno bloccati in una casa colonica di San Possidonio in via Matteotti 415, in cui c’è la sede di un’azienda agricola di proprietà di padre e figlio residenti a Carpi. I ladri avevano già caricato sull’autoarticolato vari attrezzi agricoli ed erano intenti a caricare il primo dei due trattori: due mezzi di marca “Om” del valore complessivo di circa 50mila euro. Il “lavoro” però, come detto, è stato interrotto dai militari, tra cui uomini anche della Stazione di Novi. Le manette sono scattate e i tre ora si trovano in carcere. Non si tratterebbe però di un furto isolato. Probabilmente la stessa banda ha messo a segno altri colpi del genere nei mesi scorsi, tra Carpi, Finale, San Prospero e Campogalliano. I militari così hanno un obbiettivo: cercare di capire dove tutti questi trattori sono stati nascosti prima di finire, probabilmente, all’estero. Non si esclude che presto i carabinieri riescano a trovare i mezzi rubati e risalire ad altri componenti della banda che potrebbe avere ramificazioni in varie città.

Pare assodato che si tratti di una banda che compie furti su commissione. Chiaramente non ci si organizza con autoarticolati e manovalanza senza sapere che i trattori che saranno asportati avranno subito un compratore. I due imprenditori agricoli di Carpi, insomma, l’hanno scampata e sono riusciti a rientrare in possesso dei due mezzi agricoli e di tutte le attrezzature che erano già state caricate sul mezzo pesante. Nel pomeriggio di ieri i tre sono finiti sotto processo per direttissima. Il giudice ha convalidato gli arresti.