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Differenziata e cassonetti: in Consiglio è polemica

Sulla proposta di interrare i contenitori in centro è lite tra l’assessore e i grillini Tosi: «Non ci faremo intimidire». Medici: «Un impegno non portato a termine»

La differenziata è bella, ma sarebbe ancora più bella se i contenitori fossero interrati, specialmente in centro dove anche l’estetica vuole la sua parte. Si è parlato anche di questo nei giorni scorsi in Consiglio grazie a mozioni di Carpi Futura e Movimento 5 Stelle e a ordini del giorno di Pd, Forza Italia e FdI-An.

L'assessore Tosi ha replicato che la maggioranza dei cittadini ha chiesto di mantenere al mattino la raccolta dei contenitori e che la sperimentazione dei contenitori interrati potrebbe essere fatta dopo un anno dall'avvio della raccolta “porta a porta”.

«La Giunta ha preso in giro il Consiglio sui contenitori interrati - ha detto Luca severi del M5Stelle - nessuno è mai andato in Aimag a parlare di come verificare questa possibilità dopo due anni di documenti votati, anche dal Pd, e questa è una mancanza gravissima».

Lorenzo Boni (Pd) ha invece dal canto suo ribadito che la soluzione del bidone interrato non è fattibile per tutte le tipologie di rifiuti e che bisogna arrivare ad una soluzione differente per i contenitori di vetro e plastica. Roberto Benatti (FI) ha criticato infine la modalità con cui Carpi Futura ha dato ad una raccolta di firme il suo supporto come gruppo consiliare, “snaturando lo spirito del gruppo Facebook che l'ha promossa”, dicendo poi che non c'erano date nei documenti votati in passato dal Consiglio comunale che impegnassero sulla sperimentazione dei cassonetti interrati. Monica Medici (M5S) ha poi preso la parola per dire che mai l'assessore Tosi aveva affermato che la verifica della validità dei bidoni interrati sarebbe partita un anno dopo la sperimentazione del “porta a porta”, cioè dal primo gennaio 2017. «Entro il luglio scorso in base al Dup (Documento Unico di Programmazione, ndr.) - ha detto la Medici - si doveva fare invece una verifica su questo impegno preso, dare una nuova data o spiegarci perché l'impegno non era stato portato a termine. Per noi il sistema dei cassonetti interrati non è quello migliore ma il fatto che si prenda in giro il Consiglio e che la Giunta non faccia nulla è molto grave».

L’assessore Tosi in sede di replica si è detto disponibile a valutare le proposte fatte, ad esempio sugli orari delle aperture dei Centri di raccolta rifiuti cittadini e ha risposto alla consigliera Medici che «non ci faremo intimidire dai

suoi metodi, assumendomi la responsabilità di ciò che dico». La mozione di Carpi Futura è stata votata dai soli firmatari, con l'astensione del M5 Stelle e il voto contrario di Pd e Forza Italia; l'ordine del giorno di Pd, FI e FdI-An da Pd, CF e Forza Italia, con l'astensione del M5 Stelle.

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