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Modena, Muzzarelli: «Criminalità, l’attenzione è massima»

Il sindaco fa visita all’anziana aggredita all’interno del suo palazzo: «Garantisco l’impegno di tutti, ora sotto le feste c’è il picco»

«Non mi piace apparire, non sono una persona che ha voglia di essere al centro dell’attenzione e quando ho sentito al telefono la segreteria del sindaco che mi annunciava la visita del primo cittadino, la mia prima reazione è stata quella di rispondere “ma deve proprio venire?”. Poi ci ho ripensato e alla fine è stato un bel momento, ha fatto piacere a me a e anche a mio marito. Siamo anziani, ho ottanta anni e non settanta come sembra, perché comunque li porto bene».

Muzzarelli: "A Modena c'è un problema sicurezza" L'ondata di furti delle ultime settimane solleva con forza il problema sicurezza a Modena. Il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, ammette che la situazione è difficile e promette il massimo impegno, in collaborazione con le forze dell'ordine, per porre un freno alla criminalità. Video di Gino Esposito

Ha un grosso cerotto sul sopracciglio dell’occhio destro, a coprire la medicazione per il taglio, quella lacerazione avvenuta a causa della caduta provocata dal rapinatore. i due occhi sono cercati di viola e di nero a causa della botta. La mano destra è fasciata e il dito medio è steccato a causa della lussazione. È la signora che è stata brutalmente rapinata sabato sera nel corridoio del palazzo dove abita in viale Vittorio Veneto. Un’aggressione studiata, quasi un agguato teso a lei che rientrava verso le 19.30, assieme ad un’altra signora che abita nel suo stesso palazzo, dopo essere state alla Messa pomeridiana.

LA VISITA Gian Carlo Mazzarelli è alla seconda visita nell’arco di una settimana a persone che sono state aggredite per poi essere rapinate: il tabaccaio seguito sino sotto casa in via da Vinci dopo aver chiuso il proprio esercizio a Baggiovara, con i banditi che lo hanno fatto scendere dall'auto e gli hanno strappato il borsello con l'incasso, e poi la signora rapinata nell’ingresso di casa da un giovane malvivente. Quelle del primo cittadino sono visite per portare la solidarietà della cittadinanza a chi ha subìto l’affronto della malavita e soprattutto per ascoltare Ascoltare le richieste delle vittime, capirne le preoccupazioni, percepire dal vivo la situazione di una zona, di una strada, di un quartiere. «Mi sono sincerato innanzitutto delle sue condizioni, poi mi sono fatto raccontare quello che le era capitato - afferma il sindaco - Sta meglio, è stata dimessa dall'ospedale. Ha espresso parole molto affettuose verso medici ed infermieri di Baggiovara, che l'hanno fatta sentire protetta. Ha chiesto di continuare a lavorare per la sicurezza della città, impegno che le ho garantito». In particolare la signora ha insistito sul fatto che alcuni lampioni, proprio quelli davanti a casa, sono spenti, rotti. Si interverrà ed Hera è stata avvisata. Ma sin da ieri mattina la sicurezza è stata uno dei temi portanti per il sindaco. Dopo aver partecipato alla messa solenne in Duomo per la Virgo Fidelis, la cerimonia dei carabinieri, il discorso è finto su questa tematica , ala luce appunto degli ultimi fatti d i cronaca, con rapine, negozi svaligiati, assalti negli appartamenti.

TELECAMERE E CONTROLLI «Siamo tutti impegnati, noi e le forze dell’ordine, tramite la prefettura attraverso il Comitato per l’ordine e la sicurezza: più telecamere, più presenze, più volontari, più forze dell’ordine integrate. Stiamo lavorando per questo: è chiaro che è un impegno costante. Siamo però anche in un periodo dell’anno che segna storicamente un picco, perchè siamo vicini alle feste e occorre anche molta attenzione e molta responsabilità». Anche il nuovo comandante dei carabinieri, Giovanni Balboni, ha sottolineato come in questo periodo vicino alle feste si debba necessariamente intensificare l’impegno dei carabinieri sul territorio per assicurare la sicurezza, che è la vera missione dei militari del’Arma, proteggere il cittadino.

LA DONNA FERITA RACCONTA Intanto ieri , in viale Vittorio Veneto, la signora rapinata ha ripercorso la sua terribile disavventura. «Avevo visto che in strada c’era quel ragazzo,. Era lì accanto alla sua bici appoggiata al cavalletto, come se aspettasse qualcuno. Io e mia vicina siamo entrate nel palazzo, per rinchiudersi la porta ci mette un po’. Ho sentito quel giovane dietro di me, era entrato. Mi sono girata, gli ho chiesto se abitasse qui (nel palazzo c’è un appartamento dove abitano dei giovani e gli inquilini cambiano spesso) e lui mi ha risposto di sì. Lui ci ha superate ed è andato vicino all’ascensore, dove c’è uno specchio. È stato lì a mettersi a posto i capelli. La mia amica è andata aventi, io ero rimasta un po’ indietro, non volevo entrare in ascensore con quell’estraneo». «Poi si è scagliato contro di me - racconta la signora - mi ha afferrato la borsa e ha tirato. Io d’istinto ho tirato il braccio verso me e lui mi ha spintonato. Io sono caduta in aventi, battendo al testa sul bordo del primo gradino delle scale. C’era sangue dappertutto. Lui poi ha rovesciato la borsa per terra, ha preso il portafoglio e ha lasciato per terra il mio vecchio Nokia da due lire. Nel portafoglio avevo 25 euro. La mia amica ha urlato, è andata al primo piano, ha suonato dei campanelli, ma subito nessuno rispondeva, Poi qualcuno ci ha sentite». «Sono stata in ospedale tutta domenica- conclude - per la varie botte e per la pressione che era crollata. Sono collassata più volte Ora sono tornata a casa. Una brutta esperienza: stavolta è toccata a me»

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