Quotidiani locali

Vai alla pagina su Referendum costituzionale 2016

Modena, in mille per dire Sì a Renzi: «Non rispondete a chi provoca»

Il premier sul palco per oltre un’ora, one man show sulla riforma citando Grillo, Salvini e Berlusconi: «Siamo nel Paese dei ricorsi, di chi non vuole decidere. Dal voto dipenderà il nostro ruolo in Europa»

MODENA. Mille. Mille per Renzi al Forum Monzani. Mille per il premier in campagna elettorale. Mille per il segretario del Pd che trasforma il Forum Monzani in uno spettacolo referendario. Quello di Renzi è uno show, che rompe il ghiaccio, sale e arriva all’apice quando snocciola «le clamorose bufale che vogliono farvi credere, a partire dall’immunità: non è vero che ci saranno più parlamentari.

Renzi a Modena: "Convincete a votare Sì con il sorriso sulle labbra" Nuova tappa modenese per il premier Matteo Renzi impegnato nella maratona verso il 4 dicembre, giorno del voto per il Referendum Costituzionale. A Modena è tornato al Forum Monzani per un comizio a sostegno del Sì. Video di Gino Esposito

A partire dall’elezione del Presidente della Repubblica: anche adesso lo si elegge a maggioranza, a Berlusconi andò male. Ci stanno raccontando da mesi che c’è il rischio di un potere maggiore di prima, stanno invece aumentando i poteri di controllo. Stanno usando argomenti che non esistono per riportare al potere quella parte d’Italia che vuole tornare al Governo».

È uno dei Renzi migliori, meno ingessato delle ultime uscite modenesi, non toglie la cravatta ma è come a casa. Sa che deve trascinare per portare il Sì oltre il cinquanta per cento. E nella sua maratona elettorale sceglie l’Emilia Romagna dove, sebbene sembra che i dati gli diano la ragione, ha bisogno di conferme. Conferme per gli ultimi dodici giorni di campagna verso il voto del 4 dicembre, un giorno sempre più politico.

LO SPECIALE: GUIDA AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Renzi dialoga col pubblico, scende in platea «pronto a fare il juke box», chiede chi ha votato Cinquestelle, in tre in sala alzano la mano e lui bacchetta sulle firme false. Scherza, ma anche no. Scende tra il pubblico, stempera i toni e lancia subito un messaggio ai suoi: «Non rispondete alle provocazione, stiamo nel merito della riforma: se vince il Sì vince il Sì - è lo slogan della serata - se vince il No vince il mai. Siamo nel Paese dei ricorsi, di chi non vuol decidere. E dal voto dipenderà il nostro ruolo in Europa». Applausi. Ringrazia Filippo Molinari, coordinatore dei comitati per il Sì che lo ha introdotto, scherza sulla barba di Stefano Bonaccini, chiede scusa agli juventini in campo in contemporanea, saluta Matteo Richetti. In prima fila tanti amministratori schierati, sindaci e assessori, il sindaco Muzzarelli, i parlamentari modenesi schierati. Non c’è solo Pd, ci sono anche diversi curiosi, al di fuori dei volontari, al di fuori del sistema, al di fuori delle facce che si vedono sempre.

Ce n’è anche per Salvini: «Da quando ha vinto Trump le elezioni sembra che le abbia vinte Salvini. Io pensavo che la Lega avesse vinto a Gallarate... Lega nord per l'indipendenza dell'Iowa...». Non prima però di averlo criticato per il suo assenteismo al Parlamento Europeo.

Attacca ancora i grillini: “Le case degli uomini di Casaleggio pagate coi fondi pubblici del Senato”, così cita un titolo dell’Espresso sui finanziamenti dei Cinquestelle, torna one man show quando chiede a Franco - il suo uomo in regia - di allargare la cartina del Sudamerica per far vedere a Di Maio la differenza tra il Cile e il Venezuela. Poi torna serio: «Io avrò mille difetti ma non dite che l’Italia è una dittatura».

Poi l’appello finale: «Da soli non ce la facciamo. A uno - Grillo - stiamo togliendo la comunicazione, uno che è arrivato a Roma con cento click e deve tornare a lavorare. A un altro stiamo togliendo trecento poltrone. Stiamo dando fastidio. Ma io da solo non ce la faccio e sono controproducente se sono solo, deve scattare una campagna porta a porta». Ultimo applauso prima del finale. Renzi chiude con un video su Eric Cantona, l’ex calciatore francese simbolo del Manchester United, quando confessa il top della sua carriera: «Non è stato un gol. È stato un passaggio. Devi fidarti dei tuoi compagni, altrimenti tutto è perduto». E Renzi confeziona il suo assist: «Io mi fido dei miei compagni, perché questa è la sfida di un Paese che non vuole più lamentarsi contro qualcuno ma vuole muoversi per fare qualcosa davvero. Mi fido dei miei compagni, mi fido dei miei compagni di Modena, ma c’è bisogno di tutti».

Parte “Go big or go home”, colonna sonora che chiude la serata: chi andrà a casa dopo il 4 dicembre lo decideranno non solo i mille di ieri sera. E questo Renzi lo sa.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista