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Terremoto, via i Map ma niente sospensione di mutui e tasse

Una protesta per chiedere fiscalità di vantaggio per l'Emilia terremotata

La Regione vede ormai la chiusura dei container abitativi e si concentra su centri storici e opere pubbliche, ma a Roma vengono bocciati due emendamenti M5S per sospendere i mutui sulle case inagibili e la restituzione delle tasse sospese

MIRANDOLA La Regione Emilia Romagna continua a proporre numeri positivi sull'emergenza post sisma, i Map - già al centro di numerose polemiche per i costi di gestione - sono in costante via di smantellamento, ma ora il problema prioritario, oltre alla lentezza cronica della liquidazione delle ristrutturazioni, è quello economico. A Roma, però, pare che il terremoto economico emiliano sia passato in secondo piano, come denuncia il deputato M5s, Vittorio Ferraresi.

Il report dalla Regione

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MIRANDOLA La Regione Emilia Romagna continua a proporre numeri positivi sull'emergenza post sisma, i Map - già al centro di numerose polemiche per i costi di gestione - sono in costante via di smantellamento, ma ora il problema prioritario, oltre alla lentezza cronica della liquidazione delle ristrutturazioni, è quello economico. A Roma, però, pare che il terremoto economico emiliano sia passato in secondo piano, come denuncia il deputato M5s, Vittorio Ferraresi.

Il report dalla Regione

"Entro poche settimane i Moduli abitativi provvisori (Map) rimasti, scesi ormai a 54, saranno definitivamente chiusi. Ora gli sforzi maggiori saranno concentrati nella ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate, o distrutte dal sisma in Emilia del 2012". Lo ha detto il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, alla commissione Territorio e ambiente. Con lui, in audizione, sono stati ascoltati anche l'assessore alla ricostruzione Palma Costi e il direttore dell'Agenzia per la ricostruzione, Enrico Cocchi, che hanno illustrato l'andamento della ricostruzione, gli strumenti che ne certificano le procedure, le attività in programma.

"La ricostruzione privata, case e imprese, sta procedendo bene - ha sottolineato Bonaccini - e i dati sugli interventi e i contributi lo dimostrano. Ora dobbiamo correre maggiormente sul versante delle opere pubbliche che presentano complessit molto elevate, soprattutto quando si affronta il recupero di beni storici e architettonici. Ma anche su questo versante è possibile imprimere una maggiore velocità, come dimostra la riapertura nelle scorse settimane della cattedrale di Guastalla e l'inaugurazione della Cattedrale di Carpi prevista per marzo 2017. Così entra nel vivo la ricostruzione dei centri storici: l'obiettivo, non scontato, non era solo quello di 'ricostruire' pietre, ma di essere in grado di rinsaldare la comunità attorno a valori e simboli condivisi".

Oggi i nuclei familiari assistiti sono calati a 2.769, dai 16.547 del maggio 2012. I 54 Map sono a Cavezzo 5, Cento 10, Concordia 4, Mirandola 3, Novi di Modena 20, San Felice sul Panaro 9 e San Possidonio 3 e per queste situazioni, ha ribadito Bonaccini, "prevediamo che nelle prossime settimane si arriverà alla chiusura definitiva".

Gli emendamenti M5S bocciati per lo stop alla restituzione delle tasse

"Prendo atto dell’assurda e indegna bocciatura da parte della maggioranza di Governo di due miei emendamenti alla legge di stabilità di assoluto buon senso e che soltanto un’ottusa logica di contrapposizione politica poteva portare a respingere - denuncia il deputato del Movimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi - Si tratta di due emendamenti uno già presentato dal Movimento 5 Stelle e approvato nelle Leggi di stabilità 2014 e 2015".

l primo riguardava la sospensione della rateizzazione di eventuali mutui per privati che abbiano avuto immobili lesionati e tuttora inagibili a causa del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012, fino alla totale erogazione del contributo per la ricostruzione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

Il secondo invece era per le imprese della Regione che non hanno ancora ricevuto il contributo per la ricostruzione, per le quali era stata chiesta una proroga, dal 1 novembre 2016 al 31 dicembre 2017, della restituzione della prima rata del finanziamento a tasso agevolato per il pagamento delle tasse. Oggi un quarto delle imprese del territorio - come segnalato anche da Rete Imprese Italia - non saranno in grado oggi di affrontare il costo della rata.

"Evidentemente la maggioranza ha ritenuto che la rinascita di un territorio fortemente produttivo e abbandonato dallo Stato e il destino di famiglie e imprese cui non è stato riconosciuto il diritto a risollevarsi non fosse degno di un aiuto concreto - e assolutamente dovuto - come quello previsto dagli emendamenti - continua Ferraresi - Vergognosa è stata la frase di Maino Marchi (PD), usata come giustificazione al voto contrario del suo partito, secondo il deputato infatti le imprese attendono il contributo da 4 anni perché "sono indietro con la presentazione dei progetti" Ne prendo atto, con rabbia e disgusto".