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Sisma Emilia: cittadinanza onoraria San Felice a Gabrielli

E' stata conferita al capo della polizia, Franco Gabrielli, la cittadinanza onoraria di San Felice sul Panaro, paese del modenese tra quelli in cui prestò servizio come capo della Protezione Civile dopo il terremoto del 2012. La cerimonia si è tenuta stamani nel municipio di San Felice.

SAN FELICE. E' stata conferita al capo della polizia, Franco Gabrielli, la cittadinanza onoraria di San Felice sul Panaro, paese del modenese tra quelli in cui prestò servizio come capo della Protezione Civile dopo il terremoto del 2012. La cerimonia si è tenuta stamani nel municipio di San Felice. Oltre al sindaco Alberto Silvestri era presente il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

San Felice ha un cittadino in più: è Gabrielli capo della polizia

"E' per me un motivo di grande orgoglio ricevere questo riconoscimento - ha detto Gabri ...

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SAN FELICE. E' stata conferita al capo della polizia, Franco Gabrielli, la cittadinanza onoraria di San Felice sul Panaro, paese del modenese tra quelli in cui prestò servizio come capo della Protezione Civile dopo il terremoto del 2012. La cerimonia si è tenuta stamani nel municipio di San Felice. Oltre al sindaco Alberto Silvestri era presente il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

San Felice ha un cittadino in più: è Gabrielli capo della polizia

"E' per me un motivo di grande orgoglio ricevere questo riconoscimento - ha detto Gabrielli - ma non è riferito solo alla mia persona, piuttosto a quello che ho rappresentato, ovvero l'intero sistema di Protezione Civile del nostro Paese che in quei frangenti ha dato prova di grande generosità e capacità, le stesse che sta dimostrando ora in diverse parti del territorio nazionale, come in Centro Italia per il terremoto o per le alluvioni che stanno interessando il Nord". "Del sisma in Emilia - ha detto ancora il capo della Polizia - mi è rimasta impressa questa voglia straordinaria di ripartire, di non fermarsi. Oltre alle due scosse più forti di quel maggio, ci fu anche in giugno un terzo terremoto 'ipotetico' da affrontare quando si diffuse l'allarme per una possibile terza scossa. Nonostante i morti che ci furono, perché queste vicende portano prima di tutto lutti e sofferenze, ci fu una straordinaria e compatta voglia di ripartire" ha concluso.