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Modena, ecco l’orto a misura di handicap

I ragazzi delle elementari scoprono le coltivazioni curate dai disabili sotto gli occhi di Linea Verde Rai

MODENA. «I bambini sono diventati tutti mamma e papà». Al Centro sociale anziani e orti Madonnina 4 Ville ieri mattina è stata organizzata una lezione particolare. Le alunne e gli alunni della scuola primaria Giovanni XXIII hanno abbandonato i banchi per studiare come nascono le piante. Sia tra i “professori” sia tra gli studenti c’era qualcuno diversamente abile.

Modena, gli orti a misura di portatori d'handicap Il centro sociale anziani 4 Ville ha creato, su richiesta di alcune persone disabili, un piccolo orto dedicato a chi con difficoltà motorie vuole dedicarsi alla coltivazione di ortaggi. La notizia è arrivata anche a Linea verde, la popolare trasmissione della domenica di Rai uno, che ha voluto riprenderla. Siamo andati anche noi ed ecco il videoracconto di questo orto speciale. Che piaqce molto ai bambini. Video di Gino Esposito Intervista di Gabriele Farina.

«La manualità per loro è fondamentale - ha spiegato Maria Angela Ragusa, un’insegnante che segue il progetto - perché hanno modo di fare, seguiti tutti da un insegnante di sostegno». L’entusiasmo negli occhi della maestra era un riflesso di quello dei suoi pupilli. «All’inizio pensavano che le verdure si trovassero immediatamente nel supermercato - ha ricordato l’intervistata - e poi hanno iniziato a vedere nelle piantine esseri viventi, a cui dare le proprie cure per farle crescere. Per loro è un momento di socializzazione e sperimentazione veder nascere una piantina».

Nel cortile della scuola è già stato creato un orto, sempre in collaborazione con il Centro sociale. «Loro c’indicano quali piante possiamo piantare - ha proseguito Ragusa - e poi li vediamo crescere. In estate purtroppo non ci siamo». Mentre la maestra parlava, un gruppo di alunne e alunni circondava un uomo in sedia a rotelle. Davanti a sé un piccolo orto costruito su un tavolo. Come una bacchetta magica, il suo indice mostrava loro nomi di piante che cresceranno con tanto impegno: salvia, rosmarino, menta. «Bisogna stare dietro l’orto tutto l’anno - ha avvertito l’uomo, Antonio Berrino - perché bisogna preparare la terra e concimarla prima».

Cosa possono fare le bambine e i bambini? «Per iniziare possono fare piantine nei bicchierini - ha risposto Berrino - e poi trapiantarle nel terreno. Man mano che prendono confidenza vengono da noi d’estate. È un po’ impegnativo, ma poi si divertono e hanno soddisfazioni». Tanti i volontari presenti all’appuntamento.

«I bambini sono curiosi - ha riconosciuto Nicola Fresu - e anche molto sensibili verso i disabili. Sono contenti per questa novità: non è da tutti aver un piccolo orto ad altezza di sedia. Abbiamo quattro coltura, una per ogni stagione». I padroni di casa hanno fatto da anfitrioni tra sementi di vario genere. Le bambine e i bambini facevano domande, sempre affiancati dalle insegnanti. «A noi resta l’esperienza - ha ripreso Ragusa - e l’entusiasmo che cogliamo nei loro occhi: è bellissimo. Lo ricordano come un’esperienza di vita. La prima volta che abbiamo portato il progetto in classe sono diventati tutti mamma e papà perché era spuntata una piantina». A riprendere la scena anche la troupe Rai di Linea Verde. «Si scopre che la terra fa bene a tutti - ha concluso il conduttore, Marcello Masi - e il suo rapporto crea equilibrio. Molti giovani si sono avvicinati e i bambini dimostrano ciò. Modena si conferma una città attenta al sociale e abituata a vivere bene».

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