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La lezione di Emergency ai ragazzi del Venturi di Modena

Guerre, diritto alla sanità, immigrazione: videoconferenza con Gino Strada e i fondatori dell'associazione

MODENA. «La guerra è odore di sangue e merda»; così è intervenuta Cecilia Strada per definire cos'è la realtà della guerra, durante la videoconferenza a cui hanno assistito anche i ragazzi delle scuole medie superiori modenesi. Questo evento, dedicato a Emergency, aveva lo scopo di informare tutti gli studenti italiani su uno dei temi maggiormente discussi oggi: l'immigrazione.

L'incontro con alcuni dei membri principali di Emergency, quali Gino Strada (fondatore), Cecilia Strada (presidente) ...

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MODENA. «La guerra è odore di sangue e merda»; così è intervenuta Cecilia Strada per definire cos'è la realtà della guerra, durante la videoconferenza a cui hanno assistito anche i ragazzi delle scuole medie superiori modenesi. Questo evento, dedicato a Emergency, aveva lo scopo di informare tutti gli studenti italiani su uno dei temi maggiormente discussi oggi: l'immigrazione.

L'incontro con alcuni dei membri principali di Emergency, quali Gino Strada (fondatore), Cecilia Strada (presidente), Andrea Bellardinelli (correlatore), Pablo Trincia (giornalista, ex Iena) e Badel Belrazi (mediatore culturale), si è tenuto in un cinema milanese: in collegamento c'erano 23.000 studenti, tra i quali anche alcune classi dell'Istituto Superiore d'Arte "A. Venturi". Ad affiancare la "squadra" di Emergency", Teresa Mannino, conduttrice, attrice e comica che, grazie a queste sue doti, ha saputo coinvolgere il giovane pubblico. Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, fondata nel 1994 da Gino Strada per portare soccorso alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, attuando i diritti umani, come il diritto alla sanità. In molti paesi infatti, ma addirittura in continenti come l'Africa, garantendo tutto ciò che altrimenti, in mancanza di soldi, sarebbe negato. Fino ad oggi, infatti, ha salvato 7.000.000 di persone.

«La sanità non è più un diritto ma un business», risponde Gino Strada alla domanda sul motivo della presenza di Emergency in Italia. Il dato più sconvolgente, però, è che nei conflitti contemporanei una vittima su tre è un bambino.

«È quindi normale e bisogna accettare che queste persone migrino verso di noi: arrivano dai fronti più caldi (Siria, Afghanistan, Iraq) in cui hanno la certezza che se continuassero a "vivere" lì, se si può definire vivere questo, moriranno», è stato il leit motiv dell'incontro. Ci sono tantissimi ragazzi, dai 14 ai 17 anni, che arrivano in Italia, facendo capire come i genitori sperino che almeno quanto hanno di più caro possa avere una vita migliore. «Un mondo senza guerra non è un'utopia», ci è stato detto, ma un progetto da realizzare, per il quale tutti i cittadini dovrebbero esprimersi e far pressione sul governo.

Perché l'Italia non è nemmeno coerente: da una parte accoglie i profughi, ma dall'altra partecipa alla guerra in Libia e Gino Strada, rispondendo a una domanda posta dai ragazzi a questo proposito, sottolinea «l'incongruenza» della nostra presenza anche in Afghanistan, in Siria e in Iraq. Quello dell'immigrazione non è da considerarsi uno stato d'emergenza, si tratta di un «percorso da seguire: nel nostro paese ci sono 60.000.000 di persone e fino ad oggi i migranti salvati sono stati 150.000 e questo, appunto, non è definibile come emergenza», anche perché alcuni sbarcano in Italia ma vorrebbero proseguire verso altri paesi. L'uguaglianza sostanziale dei diritti, in conclusione, dovrebbe essere «la chiave essenziale per ognuno di noi».

Anna Bonacini, Angelica Diacci, Erika Mattioli Virginia Pivetti