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Lo scrittore Macchiavelli al Corni: "Ragazzi leggete, è necessario"

L'incontro con l'autore dei giovani studenti modenesi: "Libertà di stampa, un problema attuale"

MODENA. Gli studenti del Corni hanno incontrato lo scrittore Loriano Macchiavelli.

All'età di 82 anni ha scritto e continua scrivere opere che gli hanno permesso di vincere svariati premi molto ambiti, grazie anche alla collaborazione con altri autori. «Nella vita a non leggere si sta meglio, ma si diventa sempre più ignoranti», sostiene. I

l romanzo, secondo Macchiavelli, è «il risultato della collaborazione tra autore e lettore»: la stesura di un testo è solo il punto di partenza da parte de ...

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MODENA. Gli studenti del Corni hanno incontrato lo scrittore Loriano Macchiavelli.

All'età di 82 anni ha scritto e continua scrivere opere che gli hanno permesso di vincere svariati premi molto ambiti, grazie anche alla collaborazione con altri autori. «Nella vita a non leggere si sta meglio, ma si diventa sempre più ignoranti», sostiene. I

l romanzo, secondo Macchiavelli, è «il risultato della collaborazione tra autore e lettore»: la stesura di un testo è solo il punto di partenza da parte dello scrittore, il quale invita chi legge a completarlo e a reinventarlo secondo le proprie idee. Macchiavelli, citando Umberto Eco, ricorda che un autore, dopo aver scritto il suo romanzo, «dovrebbe morire per non spiegarlo ai lettori». «Per scrivere un romanzo ci vuole tempo e pazienza: bisogna riflettere, rileggere cosa si è scritto e cercare di migliorarlo; passeresti la vita a limare, modificare, però arriva un momento in cui dici basta».

Come è stata la sua esperienza da attore e come ha influito nei suoi romanzi?

«Ho avuto un'esperienza drammatica come attore, ma ero affascinato dal nuovo tipo di teatro "americano", molto diverso da quello italiano. Il teatro è un romanzo che prende vita e questa esperienza mi è servita molto».

Perché ha scelto Bologna come sede per i suoi romanzi?

«Bologna la conosco bene e ha un passato misterioso, molto più di altre città».

Ha trovato difficoltà nello scrivere romanzi per ragazzi?

«Scrivo allo stesso modo sia per ragazzi che per adulti».

Considera i problemi giudiziari avuti con il suo libro "Strage" una mancanza di libertà di espressione in Italia?

«Certo; sono stato molto felice di essere stato assolto sulla base dell'articolo 21 della costituzione, ma è stato un periodo difficile. Se sei libero, pubblichi quello che pensi».

Lei ha collaborato con il cantautore Francesco Guccini, com'è scrivere un romanzo a quattro mani?

«Abbiamo uno stile differente e il tempo per incontrarci non è mai tanto, quindi scriviamo singolarmente e poi ci incontriamo per rileggere insieme e uniformare».

Quale dei suoi libri ci consiglia di leggere?

«L'ultimo, ma non vi consiglio di leggere i miei libri».

Cosa consiglia di fare prima dei 18 anni?

«Leggere e scrivere, perché scrivere non è difficile, tutti abbiamo qualcosa da raccontare. Il mondo ha bisogno di più scrittori. E credo di più nei giovani che si impegnano nel costruire e migliorare il loro mondo. Dovete essere liberi di criticare e per farlo dovete avere gli strumenti, li trovate leggendo, informandovi, non dietro allo schermo di un telefono».

Elisa Bartolini Angela De Vito Wisal Ichaoui, Noemi Martino Ludovica Panciroli Alice Pedrazzi Chiara Zanerini